Da: "Il Mattino" del 1 dicembre 2009 -di Luigi Moffa
Brigantaggio,ecco i baby storici-Laboratorio di ricerca affidato agli studenti dell'Istituto superiore di Morcone.
MORCONE- "A un tiro di schioppo- Sulle orme dei briganti» è il titolo del laboratorio sul brigantaggio promosso dall'istituto d'istruzione superiore di Morcone nell'ambito del progetto «Scuole Aperte» e curato dai docenti Renato Rinaldi, Antimo Albini, Fioravante Bosco, Andrea Santopietro, nel ruolo di tutor il docente Vito Petriella.
Il laboratorio è finalizzato all'acquisizione di conoscenze storiche approfondite sul fenomeno del brigantaggio nel territorio dell'Alto Tammaro e punta a far acquisire il metodo della ricerca storica ai giovani e svilupparne lo spirito critico.
Le diverse fasi del lavoro prevedono: la raccolta di materiale storiografico presso gli archivi ecclesiastici e comunali di Morcone, Pontelandolfo, Cerreto, Campolattaro, Casalduni, Archivio di Stato di Benevento, internet; l'analisi, il riordino e la riscrittura degli eventi secondo la tecnica della ricerca storica; un incontro dibattito sul tema del brigantaggio; l'allestimento di una mostra di documenti attinenti al tema; lezioni interattive di storia locale; visite guidate ed escursioni alla riscoperta dei luoghi "calcati dai briganti"; reportage fotografico e realizzazione di un video documentario, un ipertesto ed un opuscolo di sintesi dei lavori prodotti.
La stagione del brigantaggio meridionale e la relativa repressione copre gli anni che vanno dal 1861 al 1865, con strascichi fino a11870. Il brigantaggio nel Matese e nel Sannio, l'eccidio di Pontelandolfo e Casalduni dell'agosto 1861, quando, i due comuni furono messi a ferro e fuoco dalle truppe piemontesi del generale Cialdini, e centinaia di cittadini furono trucidati nel sonno da due compagnie di bersaglieri che non combattevano contro soldati ma contro donne, bambini, vecchi ed infermi costituirà la parte centrale di questo laboratorio che avrà una durata di 45 ore.
Ma sarà argomento di lezione anche la rivolta di Pontelandolfo del 7 agosto 1861 ed il ruolo che ebbe l'arciprete Di Gregorio, con riferimento ai documenti a disposizione si cercherà di descrivere di che natura fu questa rivolta. Alcuni documenti dell'epoca attribuiscono all'arciprete la maggiore responsabilità della sommossa borbonica. Le fonti a tale proposito non sono d'accordo: quelleliberali accusano l'arciprete, lo coinvolgono in prima persona, quelle borboniche invece lo presentano come figura di secondo piano. La strage dei quarantacinque militari piemontesi a Casalduni la sera dell'11 agosto 1861 al comando del tenente Bracci, partiti da Campobasso e l'incendio di Pontelandolfo del 14 agosto 1861 quando la cittadina sannita fu divorata dalle fiamme, tranne poche case saranno ancora argomenti di riflessione nell'ambito del laboratorio che si concluderà l'11 giugno. Una esperienza di ricerca storica applicata a una conoscenza critica e più articolata del periodo caratterizzato dal fenomeno del brigantaggio nel Sannio. Episodi di cui alcuni libri e anche altre forme espressive hanno descritto in parte negli ultimi anni. Molti, infine, i convegni che si sono succeduti nei territori interessati alla presenza e alle gesta dei briganti.
Scuole Aperte, i laboratori del Liceo scientifico
L’Istituto d’Istruzione Superiore di Morcone (Liceo Scientifico), in collaborazione con la sede di Colle Sannita e l’Istituto orafo di Pontelandolfo, intende aprirsi al territorio con attività “finalizzate a favorire l’apertura dell’istituzione scolastica anche oltre l’orario curricolare, allo scopo di rafforzare la funzione di centro di promozione culturale, sociale e civile del territorio e di formazione di cittadinanza attiva”.
Come ci ha illustrato il preside del Liceo, Dott. Luigi Mottola, il progetto Scuole Aperte, “Cittadinanza consapevole e partecipata”, è attivo dallo scorso 26 ottobre e si protrarrà fino al 12 giugno 2010.
Il tutto “consentirà la frequenza ai corsi dei genitori, degli adulti, degli anziani e degli studenti medesimi. Cioè, di tutti coloro che a qualsiasi età siano desiderosi di continuare a crescere, apprendendo e diventando cittadini responsabili”.
I giorni in cui potranno svolgersi le attività presso le sedi idonee saranno tre per settimana e sono previste due ore di attività giornaliere.
L’intero progetto “Cittadinanza consapevole e partecipata” si articola in una serie di Moduli e di Azioni, di cui alcuni sono già in via di svolgimento: Modulo n.1 “Scopri, giocando, la tua passione per la matematica”; Modulo n.2 “Dentro la scrittura”; Laboratorio n.1 “Corteggiando la filosofia”; Laboratorio n.2 “… matematicando”; Laboratorio n.3 “Tecniche di scrittura: risveglia lo scrittore che è in te”; Laboratorio n.4 “Conoscenza e/è coscienza civica”; Laboratorio n.5 “Il tiro con l’arco”; Laboratorio n.6 “Non è mai troppo tardi per avvicinarsi alle nuove tecnologie”; Azione B “Presentuosa”; Azione B “Coro”; Azione B “Brigantaggio”.
Attraverso il Laboratorio “Il brigantaggio” - “AD UN TIRO DI SCHIOPPO”( Sulle orme dei briganti)gli utenti saranno guidati alla riscoperta della storia locale, delle proprie radici e tradizioni, con lezioni tenute da storici locali e docenti universitari. Scuole Aperte è - conclude Mottola - un modo nuovo di fare scuola senza confini e separazioni per una formazione continua che coinvolge persone di cultura, età, saperi e appartenenze differenti>>.
Indubbiamente, il lavoro da svolgere sarà anche faticoso. Ma, il preside Luigi Mottola è pieno di entusiasmo per questa straordinaria iniziativa, anche perché, già molti anziani si stanno avvicinando all’uso del computer, un segnale incoraggiante, che fa ben sperare per la riuscita dell’iniziativa.
TUTOR DEL LABORATORIO “AD UN TIRO DI SCHIOPPO” (Sulle orme dei briganti) E' IL PROF. PETRIELLA VITO –DOCENTE DI FILOSOFIA E STORIA.








