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PONTELANDOLFO - Madonna di Fatima

Inaugurazione della via madonna di Fatima – Sfiorato il dramma

Domenica 13 maggio 2012, l’attesa inaugurazione della strada comunale intitolata alla Madonna di Fatima, che in questo giorno si festeggia, si stava trasformando in dramma. Un vero miracolo, ha scongiurato un serio pericolo per la vita di Antonio Silvestre, generoso fedele della comunità, in ogni occasione pronto a far scattare il nobile sentimento della solidarietà e a offrire la propria disinteressata collaborazione nell’allestimento delle attività religiose del paese organizzate dal buon parroco don Giuseppe Girardi.
Nel corso della mattinata, all’imbocco della strada Cupa del Colle da lungo tempo interessata dalla processione in onore della Santa Madre di Dio il 13 maggio e il 13 ottobre di ogni anno, alla Madonna di Fatima oggi intitolata dal Comune con un provvedimento della Giunta, Antonio, coadiuvato da Carmine Fusco altro valido collaboratore di don Giuseppe, posizionatosi sul gradino più alto di uno scaletto, si apprestava a perforare la parete del fabbricato dove, di li a poco, si sarebbe dovuta sistemare un’effige della Madonna di Fatima, nel riquadro da Silvestre e Fusco in precedenza predisposto.
Il dramma, che insospettato si celava in quella parete, stava per consumarsi quando la punta di ferro del trapano che forava il muro, spinta con forza dall’energico Antonio, ha incrociato sulla sua strada il cavo ENEL della corrente a 380 v, reso invisibile dallo strato di intonaco che lo copriva.
L’incontro inaspettato tra la punta del trapano e il cavo è stato fatale. Il botto violento generato ha fatto saltare la corrente elettrica in tutto il centro del paese. In molti si sono subito resi conto della gravità dell’accaduto e hanno raggiunto il luogo dell’incidente. Un sospiro di sollievo ha rassicurato gli intervenuti. Antonio Silvestre, infatti, fermo e attonito al suo posto sullo scaletto, investito da una enorme quantità di intonaco mandato in frantumi dall’esplosione, incredibilmente appariva in tutta la sua mole sano e salvo. Antonio già viveva un rapporto di intensa, intima devozione con la Madonna che apparve ai tre pastorelli Giacinta, Francesco e Maria. Alla terza nata dei tre splendidi figli, infatti, onorata con il nome di Fatima, Antonio e la brava e prodiga moglie Adriana, le affidarono un compito di grande responsabilità nel portare un nome così carico di spiritualità. Un nome più che importante, dunque, che la piccola Fatima lo sente suo e lo porta dentro di sè con orgoglio. Oggi, a seguito dell’accaduto che poteva costargli la vita, l’amore Mariano di Antonio ha sicuramente assunto una più elevata dimensione e una carica profonda ancora più intensa.
Nelle ore pomeridiane la programmata cerimonia inaugurale, presenziata dal Sindaco e che ha visto la partecipazione di tanti di fedeli, si è regolarmente  tenuta. Il pensiero di tutti e le parole del primo cittadino, non potevano non essere rivolte al dramma sfiorato, all’incidente che poteva costare la vita del roccioso Antonio Silvestre.
La Madonna di Fatima ha scelto il giorno dell’inaugurazione della via a lei dedicata, per dare un chiaro segno della sua presenza e richiamare la comunità ad una vita cristiana più autentica. In un giorno speciale per la Parrocchia del SS. Salvatore, la Madonna ha voluto dare un segnale spirituale significativo al paese, anch’esso coinvolto in questo momento di grande difficoltà socio-economica.
Le fiammelle palpitanti delle candele accese, che mute e ordinate, hanno accompagnato la statua della Madonna di Fatima in processione con ai piedi la punta del trapano ridotta dallo scoppio incandescente a poco più di una scheggia di ferro, hanno rischiarato il buio calante della sera di nuova e più luminosa luce. Hanno reso indimenticabile a memoria futura, il giorno solenne del 13 maggio 2012. Una data che la comunità intera ricorderà per sempre come il giorno del miracolo.

Gabriele Palladino