
Gruppo Comunale di Protezione Civile
Pontelandolfo
"Voglio rivolgere anche a voi Italiane e Italiani un appello, senza retorica, che sorge dal mio cuore…., qui non c'entra la politica, qui c'entra la solidarietà umana, tutti gli Italiani e le Italiane devono sentirsi mobilitati per andare in aiuto di questi fratelli colpiti da questa sciagura".
Questo l’appello del Presidente della Repubblica Sandro Pertini agli italiani, in occasione del terremoto dell'Irpinia, rivolgendosi alla Nazione e denunciando l'irresponsabilità, l'inerzia, i ritardi di una Pubblica Amministrazione disorganizzata ed incapace di portare soccorsi con l'immediatezza che quella sciagura richiedeva.
Da allora è iniziata l'ascesa del volontariato di Protezione civile, con l’intento di soccorrere chi ha bisogno e di affermare il diritto di essere soccorso con l'amore che tutti i volontari dimostrano scegliendo, spontaneamente e gratuitamente di correre in aiuto di chiunque abbia bisogno di loro. Negli ultimi dieci anni, la legislazione ha riconosciuto il valore del volontariato associato (legge quadro 266/91), come espressione di solidarietà e partecipazione, incoraggiandone e sostenendone sia la cultura che lo sviluppo organizzativo.
Nel 1992 fu istituito, con la legge 225/92, il Servizio Nazionale della Protezione civile, riconoscendo anche alle organizzazioni di volontariato il ruolo di "struttura operativa nazionale", alla stregua delle altre componenti istituzionali, come il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, le Forze Armate, le Forze di Polizia, il Corpo forestale dello Stato, ecc. La crescita del volontariato di Protezione civile è in continua, salutare espansione su tutto il territorio nazionale.
A Pontelandolfo si era tentato di costituire un Gruppo Comunale di Protezione Civile già nell’anno 2004. Vizi di forma, adempimenti burocratici non osservati, incompetenza o cattiva volontà di qualche responsabile non fecero decollare il volontariato.
Finalmente, grazie all’impegno di chi crede nel volontariato e grazie all’Amministrazione Comunale tutta, anche a Pontelandolfo, dal 6 agosto 2007, è stato costituito il Gruppo Comunale di Protezione Civile con sede in Via don E. Matarazzo e che oggi conta 55 adesioni.
Coordinatore del Gruppo è il sig. MANCINI Nicola, il Responsabile TOSCANO Eduardo.
Attività svolte:
partecipazione alla mezza maratona del Sannio del 14 ottobre 2007, organizzando uno scrupoloso servizio di vigilanza
piccoli interventi sul territorio
8 dicembre 2007: partecipazione alla manifestazione Natale Insieme con allestimento dell’Albero di Natale in collaborazione con i bambini e contestuale Colletta alimentare.
Il regolamento adottato è quello già predisposto nel 2004 anche se, nella prossima seduta di Consiglio comunale verrà riproposto con qualche integrazione.
La dedizione e la piena disponibilità caratterizza questo Gruppo che resta aperto a quanti vorranno avvicinarsi per avviare un percorso di volontariato che sicuramente regalerà momenti di crescita.
Per contattare il Gruppo:
Protezione Civile tel. 3481155152
MANCINI Nicola tel. 3294527393
TOSCANO Eduardo tel. 3472813853
COMUNE DI PONTELANDOLFO prov.Benevento
ISTITUZIONE DEL GRUPPO COMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE REGOLAMENTO
Articolo 1 Compiti e attività E’ costituito presso la sede Municipale il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile a cui possono aderire i cittadini di ambo i sessi che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età allo scopo di prestare la loro opera, senza fini di lucro o vantaggi personali, in attività di previsione, prevenzione, soccorso e superamento dell’emergenza proprie della Protezione Civile.
Articolo 2 Ammissione degli operatori L’ammissione al gruppo è subordinata alla presentazione di apposita domanda ed all’accettazione della stessa da parte del Sindaco.Il gruppo comunale Volontari di Protezione Civile provvederà ad assicurare i volontari appartenenti al gruppo stesso, così come disciplinato dall’art. 4 delle legge 266/91, contro infortuni, malattie o altro, connessi allo svolgimenti delle attività di Protezione Civile, nonché per la responsabilità civile verso terzi, ai sensi dell’art. 14 della L. 266/91 e successivi decreti ministeriali di attuazione o altri provvedimenti legislativi in materia. In assenza di fondi, ogni volontario verserà la quota spettante.Il Comune individua le forme più opportune per incentivare l’adesione dei cittadini all’iniziativa e promuove in collaborazione con gli Organismi competenti corsi di preparazione per nuovi volontari.I volontari ammessi sono muniti di tesserino di riconoscimento rilasciato dall’Amministrazione stessa, completo di fotografia, che ne certifica le generalità, l’appartenenza al Gruppo, la qualifica e l’eventuale “specializzazione”.
Articolo 3 Provvedimenti disciplinari I provvedimenti disciplinari che saranno adottati a carico degli operatori ritenuti responsabili di atti che possano turbare l’attività o comunque pregiudicare il conseguimento degli scopi del gruppo sono i seguenti:
- richiamo verbale
- richiamo scritto
- sospensione temporanea (non superiore a sei mesi)
- espulsione
Articolo 4 Diritti e doveri Tutti gli operatori hanno il diritto e il dovere di:
- difendere ed affermare, con l’esempio, le finalità del gruppo;
- intervenire e votare nelle assemblee;
- partecipare fattivamente alla vita del Gruppo;
- aderire ai seminari programmati dal Gruppo;
- informare il Consiglio Direttivo di eventuali danni riportati all’attrezzatura o all’arredo della sede, e di eventuali comportamenti anomali di altri operatori che potrebbero danneggiare l’immagine e l’operato del Gruppo;
- firmare per presa visione i verbali relativi alle riunioni del Consiglio Direttivo;
- provvedere a turno alla pulizia della sede;
- intervenire nei programmi socialmente utili che verranno decisi dal Sindaco o suo delegato.Ai sensi degli artt. 9 e 10 del D.P.R. 8 febbraio 2001, n° 194 e comunque nel rispetto della legislazione vigente in materia, ai volontari appartenenti al Gruppo Comunale di Protezione Civile, purché il Gruppo Comunale sia regolarmente iscritto nell’apposito registro nazionale del volontariato di protezione civile presso il Dipartimento della Protezione Civile Presidenza del Consiglio dei Ministri, saranno garantiti nell’ambito delle attività di protezione civile tra cui quelle di soccorso, simulazione, emergenza e formazione teorico/pratica debitamente autorizzate dal Dipartimento della Protezione Civile o da chi ne abbia facoltà a norma di legge, i seguenti benefici:
a)Mantenimento del posto di lavoro.Il diritto al mantenimento del posto di lavoro è limitato al periodo di effettivo impiego in attività di protezione civile (previsione, prevenzione, soccorso e addestramento).Il volontario stesso, oppure ove possibile, l’autorità che dispone l’impiego – deve comunicare al datore di lavoro di doversi allontanare per esigenze di protezione civile.Cessata l’esigenza, l’autorità che ha disposto l’impiego comunica al datore di lavoro l’effettivo periodo in cui il volontario ha prestato la propria opera.
b) Mantenimento del trattamento economico e previdenziale.mantenimento del trattamento economico e previdenziale da parte del datore di lavoro pubblico o privato;
c) Copertura assicurativa.copertura assicurativa, secondo le modalità previste dall’art. 4 delle legge 266/91 e successivi Decreti ministeriali di attuazione o di altri rovvedimenti legislativi in materia.
d) rimborso delle spese sostenute nelle attività di protezione civile, tra cui quelle di soccorso, simulazione, emergenza e formazione teorico/pratica, qualora le stesse siano state sostenute direttamente dal Gruppo Comunale previa autorizzazione dell’Ufficio di Protezione Civile e del Coordinatore del Gruppo medesimo;
e) spese carburante consumato dagli automezzi utilizzati, in conformità all’art. 10 del D.P.R. 194/2001 e successivi decreti ministeriali di attuazione o altri provvedimenti legislativi in materia;
f) eventuali danni o perdite subite dalle attrezzature edai mezzi utilizzati non dipendenti da dolo o colpa grave;
g)altre imprevedibili necessità comunque connesse alle attività predette;
Articolo 5 Controversie Tutte le eventuali controversie tra operatori, dovranno essere comunicate per iscritto, al Consiglio Direttivo, che provvederà alla valutazione delle stesse e a redigere rapporto formale, corredato del relativo parere, da trasmettere al Sindaco che emetterà la valutazione finale.
Articolo 6 Assemblea dei volontari Hanno diritto di partecipare all’assemblea, tutti i volontari effettivi.L’assemblea è convocata, dal Coordinatore del Gruppo, in via ordinaria almeno due volte l’anno. Potrà altresì essere convocata in via straordinaria, ogni qualvolta il Coordinatore o il Consiglio Direttivo lo ritengano opportuno.Qualunque operatore del Gruppo può richiedere la convocazione dell’assemblea straordinaria, attenendosi obbligatoriamente alla seguente procedura:
- affissione della richiesta scritta, con relativa motivazione, nella bacheca del Centro;
- raggiungimento della metà più uno delle firme di adesione degli operatori effettivi;
- le firme di adesione devono essere riportate in calce alla suddetta richiesta con la data di sottoscrizione;
- la richiesta deve rimanere esposta nel Centro per un periodo massimo di dieci giorni.
Trascorso tale termine la richiesta verrà esaminata dal Consiglio Direttivo che si pronuncerà sulla regolarità della stessa.In caso di mancato raggiungimento del numero minimo, la stessa richiesta non potrà essere riproposta prima di tre mesi.La convocazione dell’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, sarà fatta a mezzo di avviso scritto almeno una settimana prima di quello fissato per l’assemblea stessa. Detta convocazione dovrà riportare il giorno e l’ora della prima e della seconda convocazione e dovrà essere inviata per conoscenza al Sindaco o suo delegato.L’assemblea è presieduta dal Coordinatore del Gruppo o in mancanza dello stesso, dal Vice Coordinatore.L’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, verrà ritenuta regolarmente costituita quando sono presenti: - la metà degli operatori con diritto di partecipazione più uno, in prima convocazione;
- 1/3 (un terzo) degli operatori con diritto di partecipazione, in seconda convocazione;
Articolo 7 L’autorità comunale Il Sindaco, ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 225/92 è autorità comunale di protezione civile e assume, al verificarsi dell’emergenza nel territorio comunale, la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e assistenza alla popolazione. Il Sindaco è il responsabile unico del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile e nomina fra i componenti dello stesso un Coordinatore, con i compiti di indirizzo e di raccordo tra il Sindaco,l’Ufficio di protezione civile, e il gruppo stesso, per le attività di protezione civile.
Articolo 8 Organizzazione Il Sindaco, attraverso l’ufficio di Protezione Civile, ed avvalendosi del supporto del Coordinatore del Gruppo Comunale, predispone ed attua, in prima approssimazione, le seguenti azioni:
- assicurare la partecipazione del Gruppo alle attività di protezione civile (previsione, prevenzione, soccorso e superamento dell’emergenza);
- garantire turni di reperibilità propri, dell’Ente e dei partecipanti al Gruppo Comunale, indicando, con apposito specifico regolamento, capacità e tempi di mobilitazione;
- curare al proprio interno l’informazione, la formazione e l’addestramento del gruppo, favorendo la formazione dei volontari in squadre specializzate e in relazione ai principali rischi presenti sul territorio nonché predisporre apposite esercitazioni sul territorio comunale, anche in collaborazione con altri Comuni;
- informare e sensibilizzare la popolazione in materia di protezione civile;
- gestire il costante aggiornamento dei dati relativi agli elenchi di materiali, mezzi, strumenti, repertori, utili ai fini di protezione civile, nonché mantenere aggiornato il piano di emergenza comunale di protezione civile;
- ogni altra attività ritenuta utile ai fini di protezione civile.
Al fine di una organizzazione ottimale il Gruppo è composto da due unità
unità 1 - 10/15 volontari che danno la disponibilità e la reperibilità in modo continuato;
unità 2 – tutto il resto del gruppo pronto per i soli casi di somma urgenza.
Articolo 10 Formazione I volontari possono essere formati ed addestrati dalla Regione Campania –Servizio Protezione Civile- o dalla Prefettura competente per territorio, con il supporto di tecnici dei Settori Regionali, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, del Corpo Forestale dello Stato, ecc., o di altri tecnici qualificati appartenenti a istituzioni o Enti che, per compiti istituzionali cui attendono, siano ritenuti idonei.
Articolo 11 Appartenenza al Gruppo Gli appartenenti al Gruppo sono tenuti a partecipare alle attività menzionate con impegno, lealtà, senso di responsabilità e spirito di collaborazione.Essi non possono svolgere, nelle vesti di volontari di Protezione Civile, alcuna attività contrastante con le finalità indicate, né tanto meno sostituirsi in nessuna occasione agli organismi preposti alla direzione e al coordinamento degli interventi nelle attività di protezione civile, né svolgere attività e compiti propri di altri enti che concorrono alle operazioni d’intervento (previsione, prevenzione, soccorso e superamento dell’emergenza).L’assenza continuata e non giustificata per n° 3 sedute sia alle attività del Gruppo che alle assemblee ordinarie o straordinarie indette, dà luogo direttamente al provvedimento di espulsione come disciplinato dal precedente articolo 3.Stesso provvedimento sarà adottato nei confronti di coloro che assumono, anche al di fuori delle attività di volontariato, atteggiamenti ritenuti inadatti alla figura del volontario.
Articolo 12 Consiglio direttivo Il Gruppo è gestito da un Consiglio Direttivo così formato:· un coordinatore (nominato dal Sindaco);· un vice coordinatore (nominato coordinatore);· un responsabile (nominato dal coordinatore).Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri, comunque non meno di una volta al mese. Il Consigliere che non partecipa al Consiglio Direttivo per tre volte consecutive nell’arco di un anno senza una giustificazione scritta e motivata viene escluso dal Consiglio stesso; si procede alla nomina del successore, secondo quanto stabilito in precedenza.Le deliberazioni del Consiglio Direttivo hanno validità esecutiva se prese con la maggioranza dei componenti il Consiglio stesso.Il Consiglio Direttivo dura in carica per la durata del mandato del Sindaco.I compiti principali del Consiglio Direttivo sono:· deliberare sull’ammissione e/o sull’esclusione degli operatori;· regolamentare e disciplinare il comportamento interno del Gruppo;· esaminare ed esprimersi sulle richieste di assemblea;· gestire l’attività del Gruppo;· coordinare l’attività del Gruppo secondo le direttive del Sindaco o suo delegato.
Articolo 13 Il segretario Il segretario, nominato dal Consiglio Direttivo, ha i seguenti compiti e responsabilità:
- partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’assemblea, redigendo gli appositi verbali;
- gestisce l’archivio cartaceo del Gruppo;
- gestisce la corrispondenza in arrivo e in partenza registrando la stessa su un registro di protocollo interno;
- cura l’affissione in bacheca di tutti gli atti informativi rivolti all’attenzione dell’intero Gruppo;
- comunica al Sindaco o suo delegato le notizie di carattere generale;
- gestisce i fondi, le attrezzature o altro donati direttamente al Gruppo, tenendone la contabilità e la rendicontazione finale.
Articolo 15 Materiale di autorizzazione Il materiale di autorizzazione è composto da:
- tesserino di riconoscimento;
- disco per autovettura privata del volontario.
L’uso improprio del suddetto materiale da parte degli operatori, sarà sottoposto a provvedimenti disciplinari di cui al precedente articolo 3.
Articolo 16 Gli automezzi e le attrezzature Gli automezzi e le attrezzature, messi a disposizione dal Comune, vanno usati esclusivamente per motivi di servizio.E’ obbligatorio che i componenti dell’equipaggio indossino il vestiario. in dotazione, o che sia applicato in modo visibile il tesserino di appartenenza al gruppo.Prima di usciere per un’emergenza, l’equipaggio dovrà accertare l’efficienza del mezzo e l’idoneità dell’attrezzatura per il tipo di intervento da effettuare.Il conducente dovrà attenersi scrupolosamente alle norme del Codice della Strada; lo stesso risponderà civilmente e penalmente per danni causati a persone, animali e cose. In caso di incidente devono essere avvisate tempestivamente le autorità preposte (Polizia Stradale, Carabinieri e Vigili Urbani) e il Sindaco.E’ fatto divieto assoluto a chiunque di trasportare a bordo dei mezzi persone non appartenenti al Gruppo fatta eccezione per il personale e le autorità comunali e/o statali. Al rientro dal servizio i mezzi devono essere lasciati nella condizione tale da poter essere usati per altri interventi. Eventuali guasti vanno segnalati per iscritto (con esclusione di eventuali casi di interventi di emergenza) al Consiglio Direttivo.
Articolo 17 Sede operativa Il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile ha la propria sede operativa presso la Sede Comunale ubicata in via don Emilio Matarazzo.Al Gruppo spetta:
- la gestione organizzativa degli edifici sulla base anche delle specifiche indicazioni dell’Amministrazione Comunale;
- la gestione operativa del magazzino, il controllo, il mantenimento e la manutenzione ordinaria delle attrezzature, dei materiali e dei mezzi assegnati al gruppo, segnalando all’ufficio di Protezione Civile la necessità di manutenzione straordinarie;
- la cura delle procedure necessarie per la predisposizione e l’aggiornamento del registro dei volontari di Protezione Civile presso la Regione Campania per lo svolgimento dei compiti assegnarti e per quelli di cui al precedente articolo 4, il coordinatore si avvale di altri componenti del gruppo.
GRUPPO COMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE-PONTELANDOLFO-
GRAZIE
Lunedì 10 dicembre sono stati consegnati nelle mani del sig.Vincenzo Fasulo,responsabile della Caritas Diocesana, i seguenti beni di prima necessità offerti sabato 8 dicembre in occasione della
COLLETTA ALIMENTARE
96 Kg. d i pasta
6 Kg. di riso
1 pacco di polenta
46 pacchi di biscotti
2 panettoni
51 Kg. di zucchero
3 barattoli di marmellata
18 pacchi da 250 gr. di caffé
1litro di olio
26 litri di latte
13 litri di succo di frutta
19 scatolette di tonno
5 barattoli di fagioli
1Kg. di fagioli secchi
1Kg. di sale
9 scatolette di simmenthal
3 Kg. di farina
4 barattoli di pesche sciroppate
1Kg. di lenticchie
4 barattoli di piselli
1 pacco d i cacao
3 barattoli di ceci
5 bottiglie passata di pomodoro.
Ringraziamo i cittadini che ancora una volta hanno manifestato un altro senso di generosità.
RISCONTRO
Arcidiocesi di Benevento
Ufficio Caritas Diocesana
P.zza Orsini, 22 - 82100 BENEVENTO
Tel. 0824 323310 Fax 0824323376
E-mail : caritas@benevento.chiesacattolica.it
Alla Protezione Civile e alla cittadinanza di PONTELANDOLFO
OGGETTO: Raccolta generi alimentari
A nome di S.Ecc.za Mons. Andrea Mugione Arcivescovo Metropolita di Benevento, il sottoscritto sac. Nicola De Blasio, Direttore della Caritas di Benevento, ringrazia i volontari della protezione civile e l'intera cittadinanza di Pontelandolfo per la sensibilità dimostrata verso le persone meno fortunate. La raccolta di generi alimentari da voi operata servirà per la mensa caritas e per le famiglie disagiate.
Ringraziandovi ancora di cuore per il nobile gesto di solidarietà, con la presente si coglie l'occasione per formulare gli auguri di un Santo Natale e un Felice Anno Nuovo.
Benevento 15 dicembre 2007
Timbro e firma-il Direttore Caritas-Sac. Nicola De Blasio








