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PONTELANDOLFO - Il sindaco Testa

Il sindaco Testa decide di intitolare una piazza alla città di Vicenza.

Il convalescente Sindaco Testa, al quale auguriamo un presto ritorno ai posti di comando, ha prontamente risposto al Sindaco di Vicenza Achille Variati, che ha inteso di intitolare a Pontelandolfo una strada non secondaria nella città veneta, in onore delle vittime dell’eccidio del 14 agosto 1861 per mano del concittadino colonnello Pier Eleonoro Negri.
Testa scrive, tra l’altro, “La tua decisione di impegnare la commissione toponomastica, presieduta dal vice sindaco Alessandra Moretti”, ad intitolare alle vittime civili di Pontelandolfo, innocenti ed inermi, una strada nella zona Borgo Berga, località nella quale sta nascendo un imponente quartiere nei pressi del nuovo Palazzo di Giustizia, mi riempie il cuore di gioia mista ad orgoglio. In occasione della intitolazione sarò presente con una folta e qualificata delegazione. Nella occasione mi consentirai di abbracciarti e ringraziarti per il nobile gesto conciliatorio fra la tua nobile città di Vicenza e la mia città martire. Mi è gradito comunicarti, infine, che alla commissione per la toponomastica del mio paese, ho dato l’indicazione di intitolare alla città di Vicenza, uno spazio ampio e panoramico, un belvedere per intenderci meglio, di fronte al nostro Municipio …”
Avevamo detto che la triste pagina del 14 agosto 1861,  con l’intitolazione a Pontelandolfo nella città di Vicenza a sancire la riconciliazione delle due comunità dopo centocinquantanni, è veramente chiusa. Ma c’è un capitolo aggiuntivo che rafforza ancora di più la pace fatta tra Vicenza e Pontelandolfo. Una pace che passa anche attraverso la intitolazione alla città del sindaco Variati, della piazza antistante la Sede Comunale, il belvedere più suggestivo del paese, che affaccia nella immensa valle luminosa, e guarda l’incrocio dei torrenti Alente e Alenticella, che circondano il paese e uniti corrono verso il fiume Calore, la comunità di Casalduni, anch’essa a mio avviso ingiustamente coinvolta nelle vicende luttuose del 1861, i paesi di Solopaca e Torrecuso, la città di Benevento, fino a scoprire nell’orizzonte lontano le maestose alture dell’Appennino avellinese.
La scelta della piazza di fronte al Municipio non è casuale. Essa ubicata  nel borgo antico, abitato nel 1861 da migliaia di anime, adiacente le case che ancora presentano nelle mura e nelle travi antiche di legno, le tracce del passaggio fuoco appiccato dall’esercito sabaudo,  rappresenta simbolicamente, tulle le piazze, le strade, i vicoli, teatro del sanguinoso eccidio.
Al nobile gesto del sindaco Cosimo Testa, si associa con orgoglio tutta la comunità pontelandolfese, che ha apprezzato con grande soddisfazione la volontà del sindaco Variati. Una comunità che ha vissuto con emozione il fatidico giorno delle scuse dello Stato e di Vicenza in occasione della commemorazione della strage del 14 agosto dello scorso anno. Un evento irripetibile, che vide l’intera popolazione gremire in ogni ordine di posto la piazza intitolata Concetta Biondi, la giovane donna seviziata e brutalmente freddata dai soldati piemontesi tra le braccia del padre.

Gabriele Palladino