Riesumazione di Garibaldi

Riesumazione di Garibaldi
Pubblichiamo il documento con il quale Giuseppe Garibaldi disponeva le sue volontà in merito alla Cremazione della sua salma.
Recentemente la stampa ha riportato la notizia della riesumazione dell’eroee dei due Mondi onde accertare la presenza o meno del corpo del condottiero Risorgimentale:
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Caprera| il generale voleva la cremazione ma per ragion di stato fu imbalsamato
«A settembre Garibaldi sarà riesumato»
Ma tra gli eredi la battaglia continua
La pronipote Anita: «Faremo le analisi per accertare se è proprio lui». Ma la cugina Annita accusa: «È solo pubblicità»
Il patriota Giuseppe Garibaldi
«Riesumare la salma di Garibaldi? Una cosa senza senso, solo pubblicità. Non si gioca con una tomba»: è categorica Annita Garibaldi Jallet, pronipote dell’Eroe dei due Mondi. Si oppone con forza alla riesumazione annunciata da un’altra (e quasi omonima) pronipote, Anita Garibaldi. «A settembre apriremo la tomba scopriremo se davvero lì, a Caprera, riposa ancora il suo corpo imbalsamato» ha detto la ancor più battagliera Anita (presidente dell’associazione a intitolata al generale). L’operazione scientifica – che anche il sito dell’inglese Bbc ha ripreso – sarà condotta da Silvano Vinceti che già si è occupato del giallo sui resti di Caravaggio e ora della Monna Lisa ritratta da Leonardo.
CHI C’E’ NELLA TOMBA – La querelle sui resti del generale parte sin da quando si spense a Caprera, il 2 giugno 1882. Il dubbio è che «Garibaldi lì sotto non ci sia». Spetterà all’equipe di Vinceti composta da antropologi e imbalsamatori, accertare l’identità della salma e, se necessario, confrontare il dna dei resti con quello di Claudio Garibaldi, diretto discendente del generale. «Non so cosa troveremo. Presumo le spoglie di Garibaldi, ma se così non sarà dobbiamo coinvolgere la Procura» ha detto Vinceti. Che la tomba sia stata manomessa negli anni, per Anita non v’è dubbio. «Ma tutto il mondo ha diritto di sapere se lì c’è Garibaldi o un pastorello sardo – commenta -. Se poi non vi fosse proprio nulla vorrebbe dire che qualcuno ha esaudito le sue volontà».
La tomba a Caprera (Ansa)
LA CREMAZIONE – La lunga diatriba scuote una delle dinastie (repubblicane, si intende) più conosciute e celebrate dell’Italia Unita. Già subito dopo la morte, gli eredi si divisero sull’idea di rispettare o meno le ultime volontà di Garibadi. «Ho visto io stessa il testamento – spiega Anita – Voleva essere cremato in un terrazzino poco sotto, dove aveva raccolto legni profumati. Sognava che ogni italiano prendesse un po’ delle sue ceneri per seminarle nelle varie parti del Paese e dar vita così alla nuova Italia».
RAGION DI STATO – Ma più di tutto potè la ragion di Stato: l’allora presidente del Consiglio, Francesco Crispi, chiese l’imbalsamazione, forse per traslare la salma a Roma, al Pantheon o al Campidoglio, come si conveniva ai grandi eroi del Paese. Centotrent’anni dopo la tomba è ancora lì. Ma a settembre la salma sarà riesumata.
Anita Garibaldi
D’ALEMA E LA CRAXI – La decisione arriva dopo «due anni di attesa»« e con il consenso di gran parte degli eredi, oltre che una raccolta di firme da Massimo D’Alema a Stefania Craxi, nonostante il patrocinio dell’allora ministro dei Beni culturali Sandro Bondi fosse arrivato già nel 2010. «Non abbiamo proceduto per non essere accusati di speculazione in pieno festeggiamento per i 150 anni dell’unità d’Italia» spiega Vinceti.
MINACCE – Nonostante la decisione sia già sostanzialmente presa, in molti si oppongono alla riesumazione. «Mi sono arrivate telefonate di minaccia. Ma io non ho paura. Tutti hanno diritto a prendersi cura delle salme dei proprio antenati – incalza -. È stato fatto anche per Padre Pio, Carducci e Mazzini. Perchè noi no?».
Il ritratto del generale
SOLO PUBBLICTA’ – Le accuse continuano ad arrivare. «Non vi è alcuna ragionevole ipotesi- per sostenere che il Generale non sia sepolto lì a Caprera» dice Annita Garibaldi Jallet, presidente dell’Associazione nazionale veterani e reduci garibaldini. Annita è la figlia unica di Sante e Beatrice Garibaldi. Sante era figlio di Ricciotti, quarto ed ultimo figlio di Giuseppe. «Parlo anche a nome dei miei cugini Giuseppe e Vittoria, figli di Ezio Garibaldi e fratelli di Anita: ci opporremo a questa ipotesi e resisteremo a ogni tentativo di aprire quella tomba, finchè non ci saranno ragioni valide per farlo. Non siamo in cerca di questo tipo di pubblicità»
Carlotta De Leo@carlottadeleo