Diario di Carlo Perugini 2018- Sono a Seoul II

Sono a Seoul. Finalmente! Vi racconterò il seguito dell’avventuroso viaggio in una prossima occasione. Arrivare a Seoul vuol dire svegliarsi due volte lo stesso giorno. Il 28 feb mercoledì mi sono svegliato a Roma e dopo un lunghissimo viaggio, lo stesso giorno mi sono svegliato a Seoul.
Misteri del fuso orario!!!
Al ritorno salterà completamente un giorno e non lo rivivrò mai più. Diciamo che mi è stato prestato un giorno. A rendere.
Sull’aereo non riesco a dormire e mi sono rivisto l’intera filmografia di Kieslowski , che per me è un grande. Ma non divaghiamo. Appena arrivato a Incheon, aeroporto di Seoul, mi viene un sonno infinito.
Sul treno espresso KTX che mi porta in città mi addormento appena il treno parte. Dovrei scendere alla stazione di Sandorin per andare a casa. Ma quando mi sveglio sono al Capolinea Seoul Station.
Arrivo all’appartamento alle 11.45.
Avverto il Presidente, mio capo, che andro’ al lavoro nel pomeriggio dopo essermi riposato un po’. Poi il nulla. Sotto una coperta calda, mi addormento profondamente. Fuori piove e fa freddo. Non riesco a svegliarmi. Ne tantomeno ho voglia di andare al lavoro. Alle quattro del pomeriggio faccio appello alle mie energie morali e mi preparo per andare in ufficio. Mr. president mi aspetta sulla soglia. Mi aspetto un cazziatone ma lui mi abbraccia e mi tiene stretto qualche minuto. Il mio cappotto bagnato che non ho avuto tempo di togliere deve puzzare terribilmente. Ma lui non sembra preoccuparsi. Devo dire che è un onore per me. Gli orientali si salutano con un lieve inchino a distanza e al massimo ti porgono la mano. Mai di più.
La mia Vita in Korea inizia sotto buoni auspici….

Carissimi, vi avverto. Se non siete interessati ai miei post sulla vita qui in Korea, oppure avete fretta o cose più importanti da fare, potete non leggerli, saltarli a piè pari. Non ne avrete alcun danno. La vostra vita sarà felice e ricca di soddisfazioni come sempre. Io i post li scriverò lo stesso perché mi aiutano a sopportare la solitudine e a sentirmi più vicino a voi tutti. Poi, qualcuno, i miei post li legge e questo è per me di grande conforto. Vi assicuro. Ovviamente non è la prima volta per me venire per lavoro in questo bellissimo paese, ma raccontarlo a qualcuno, mi aiuta a vedere le cose con un occhio nuovo e ad apprezzare la vita di questa splendida gente che ama l’Italia più di quanto si possa credere. Anche se la maggior parte di loro fa il tifo per l’Inter o per la Juventus. E per un tifoso del Napoli , non è proprio il massimo.

Carlo Perugini
IMG_0196
IMG_0199
IMG_0198
IMG_0200
IMG_0201