Dalle docce più veloci al riscaldamento ridotto

Dalle docce più veloci al riscaldamento ridotto: ecco il piano del governo per ridurre i consumi
07 settembre 2022
Le misure previste dal testo diffuso dal ministero porteranno a un riduzione di 8,2 miliardi di metri cubi di gas

L’insieme del contributo atteso degli interventi adottati dal Mite, assieme alle misure comportamentali volontarie nell’uso efficiente dell’energia, “porta a una riduzione dei consumi coerente con il 15% del Regolamento Ue, pari quindi almeno a 8,2 miliardi di metri cubi di gas naturale”. Lo si legge nel testo diffuso dal ministero della Transizione ecologica. “I limiti di esercizio degli impianti termici sono ridotti di 15 giorni per quanto attiene il periodo di accensione (posticipando di 8 giorni la data d’inizio e anticipando di 7 giorni la data di fine esercizio) e di un’ora per quanto attiene la durata giornaliera di accensione”.

-1 grado per riscaldamento – Tra le misure previste una riduzione di 1 grado per il riscaldamento degli edifici, da 17 con più o meno 2 gradi di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili, da 19 con più o meno 2 gradi di tolleranza per tutti gli altri edifici.

All’1 settembre stoccaggi riempiti per circa 83% – Nel testo si legge inoltre come l’Italia abbia raggiunto “all’1 settembre 2022 un livello di riempimento degli stoccaggi di circa 83%” Il ministero precisa anche che “tale valore, in linea con l’obiettivo di riempimento del 90% e anche superiore, è fondamentale per disporre di margini di sicurezza del sistema gas e affrontare il prossimo inverno”.

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Caro energia, disoccupati bruciano bollette in piazza a Napoli

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Un centinaio di aderenti al movimento disoccupati “7 novembre” della “167” ha inscenato una manifestazione contro il “caro energia” bruciando le ultime fatture per le forniture di elettricità e gas dinanzi agli uffici della posta centrale in piazza Matteotti a Napoli. “Siamo stanchi delle promesse. Da anni attendiamo un lavoro ed oggi non possiamo pagare queste cifre che sono triplicate”, hanno urlato i manifestanti mostrando le bollette.

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I risparmi volontari – Questo è il terreno più ambizioso. Il governo le chiama “misure comportamentali a costo zero”: Si parte da un analitico piano di risparmi dell’agenzia Enea che per conto del ministero per la Transizione ecologica ha stimato che è possibile risparmiare fino a 2,7 miliardi di metri cubi all’anno di gas adottando una serie di accortezze.
Docce più veloci e lavatrici a pieno carico. Tra i comportamenti da promuovere c’è la riduzione della temperatura e della durata delle docce, oppure l’utilizzo anche per il riscaldamento invernale delle pompe di calore elettriche usate per il condizionamento estivo. E ancora: l’abbassamento del fuoco dopo l’ebollizione e la riduzione del tempo di accensione del forno, l’utilizzo di lavastoviglie e lavatrice a pieno carico, il distacco della spina di alimentazione della lavatrice quando non in funzione, lo spegnimento o l’inserimento della funzione a basso consumo del frigorifero quando in vacanza. Attenzione a non lasciare in stand by la tivù, il decoder o il lettore Dvd. Pure le lampadine dovranno rimanere accese per meno ore. Da queste misure l’Enea stima un risparmio fino a 2,7 Smc, senza considerare eventuali norme legate al rinfrescamento che al momento sono escluse. L’obiettivo della campagna di sostenibilità rivolta ai cittadini è incidere sul contenimento di luce e gas e sulle politiche di decarbonizzazione. –
Elettrodomestici intelligenti. Ci sono poi anche quei comportamenti “consapevoli” n grado di abbassare la domanda di luce e gas che però richiedono un investimento iniziale da parte dei cittadini. Costi che sono supportatati da alcuni bonus ancora in vigore. Tra questi investimenti rientrano la sostituzione degli elettrodomestici a più elevato consumo con quelli più efficienti; il ricambio di climatizzatori con modelli più moderni e l’installazione di nuove pompe di calore elettriche in sostituzione delle vecchie caldaie a gas. Si possono affrontare piccole spese per l’acquisto di lampadine a led a basso consumo e altre più consistenti come installare pannelli solari termici per produrre acqua calda. Tali misure ricadono già in buona parte in regime assistito (detrazioni fiscali, conto termico e così via), ma richiedono un certo periodo di tempo per incidere concretamente sulla riduzione della domanda.