“Oscurate queste canzoni”

“Oscurate queste canzoni”. Perché Fedez e Sfera Ebbasta rischiano grosso

24 Novembre 2023 

Il Codacons chiede a Siae, Governo e Youtube di ritirare dal commercio e oscurare in rete tutte le canzoni di rapper e trapper che contengono frasi sessiste e incitano all’odio e alla violenza verso le donne

Novella Toloni

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Violenza sulle donne e musica trap. Il binomio fa tremare e il Codacons è pronto a dare battaglia agli autori e ai testi rei di incitare alla violenza sulle donne. L’attrice Cristiana Capotondi lo aveva già fatto notare durante l’ospitata nel programma “In altre parole” su LA7. “Ma la musica trap l’avete ascoltata, la musica che ascoltano gli adolescenti?”, aveva detto nel corso della puntata dedicata alla morte di Giulia Cecchettin, puntando l’attenzione sui testi dei rapper e dei trapper: “La donna nella loro musica è trattata come un oggetto. Di cosa ci sorprendiamo allora!?”.

L’azione del Codacons

Proprio sulla scia di questa osservazione il Codacons ha deciso di indagare e farsi portavoce di una nuova azione: “Ritirare dal commercio e oscurare su web e social network le canzoni di rapper e trapper che contengono frasi sessiste e incitano all’odio e alla violenza verso le donne“. La richiesta del Codacons è concreta e una formale istanza è già stata presentata al Governo, alla Siae e anche a una delle piattaforme più usate per ascoltare la musica, Youtube. L’intento del Codacons è quello di spingere i tre chiamati in causa “affinché intervengano, ognuno per i propri ambiti di competenza, per arginare il fenomeno delle canzoni contenenti messaggi diseducativi e pericolosi per i giovani”.

Questo perché, mentre si discute e si piange la morte di Giulia, l’ultima di una lunga serie di donne uccise dai loro compagni, “sul web e social network continuano a macinare visualizzazioni e like canzoni di rapper molto seguiti dai giovanissimi che contengono frasi sessiste ed espliciti riferimenti alla violenza verso il genere femminile“. La denuncia arriva per bocca del presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che parla di un vero e proprio “paradosso” che vanifica “tutti gli sforzi compiuti per educare i giovani al rispetto delle donne“.

Il Codacons chiede a Siae una “stretta” sulla trap

Nella sua istanza l’Associazione dei consumatori chiede alla Siae di non registrare le canzoni che al loro interno contengono frasi sessiste, così da arrecare un danno economico agli autori delle stesse“. Mentre a Youtube chiede “di bloccare e oscurare i videoclip e le pagine di rapper e trapper dove compaiono i brani pericolosi“. Su un altro fronte, quello istituzionale, il Codacons chiede al Governo “di vietare la messa in commercio di canzoni che possono rappresentare una forma di incitamento alla violenza influenzando il comportamento dei più giovani“.

I testi incriminati

Per dare forza alla sua azione contro la musica trap, che incita alla violenza sulle donne, il Codacons ha pubblicato un mini-dossier con alcune frasi esplicitamente violente contro le donne contenute nei testi di brani, che portano la firma di famosi rapper italiani e che hanno ottenuto – e continuano a ottenere – milioni di visualizzazioni sul web.

Dark Polo Gang

Alcune delle canzoni incriminate sono del gruppo trap, attivo tra il 2014 e il 2020, dal 2014 al 2020, nato a Roma e composto da Tony Effe, Wayne Santana e Dylan. Dal brano DM: “Metti un guinzaglio alla tua ragazza, ci vede e si comporta come una troia”; dal brano Magazine: “Mi vede e dopo apre le gambe, la scopo e poi si mette a piangere“.

Fedez

Nella lista dei brani violenti ci sono anche diversi pezzi di Fedez legati ai suoi esordi. Dal brano TVTV (featuring Dark Polo Gang): “Bitch, ogni giorno / non mi lasciano libero. / Le ordino da casa / come su Deliveroo. / Schiocco le dita, / arrivan in un secondo. / […] / Anche tua mamma è una mia ex. / Le piace bere a canna, / non vuole il bicchiere / Mangio queste tipe come M&M’s. / Museruola e collare. / Lei la tratto come un cane, / vuole che le faccio male“; dal brano Blasfemia: “Ti do mezza busta se mi fai un mezzo busto, te la do tutta se ammazzi Barbara D’Urso”; dal brano B-Rex status domini: “Stupro la Moratti e mentre mi fa un bocchino le taglio la gola con il taglierino”.

Emis Killa

C’è anche il rapper Emis Killa, uno dei maggiori esponenti della musica rap italiana, del quale Codacons cita estratti significativi. Dal brano Nei guai: “Guarda quella / come mastica la cicca. / Le fischio ogni volta / che passa di qui. / Vorrei prenderla da dietro / come in Assassin’s Creed”; dal brano Su di lei: “Schiaffi sul culo così forti che sembrano spari […] Dai tesoro, non fare quella faccia, in fondo so che ti piace quando ti parlo così, no? […] Se fossi un Pokémon saresti Squirtle. / […] / Ah ecco, senti ma i tuoi lo sanno che sei così maiala? Secondo me non se lo aspettano, cioè guardati / Alta uno e sessanta ma quando sei a novanta, quanto sei larga / Sembra lo stia mettendo dentro a un hangar […] Fai il lago sopra il letto quando te lo spingo / Se fossi un Pokèmon saresti Squirtle“.

Sfera Ebbasta

Nell’elenco figura anche Sfera Ebbasta con il brano Hey Tipa: “Ste puttane da backstage sono luride/ Che simpaticone vogliono un cazzo che non ride, sono scorcia-troie, siete facili, vi finisco subito”. Ma la lista fornita dal Codacons è lunga e coinvolge anche altri grandi artisti della scena rap e trap italiana da Gué Pequeno a Junior Cally fino a Massimo Pericolo e Icy Subzer.

https://www.ilgiornale.it/news/musica/fedez-sfera-ebbasta-codacons-chiede-oscurare-i-testi-2246442.html