Se stacco la spina risparmio?

Se stacco la spina risparmio? Ecco la verità

6 Ottobre 2022
Staccare tutte le prese che abbiamo in casa può portare a un risparmio? Ecco cosa succede (davvero) con gli elettrodomestici in stand-by

Alessandro Ferro

Il caro bollette ci costringe a cambiare le abitudini quotidiane, quest’anno come non mai: dalle lampadine al Led agli elettrodomestici di nuova generazione acquistabili con il bonus mobili, si tenta in ogni modo di rosicchiare qualche decina di euro in bolletta e metterla in un salvadanaio ideale. Il risparmio a tutti i costi, però, non deve né diventare una malattia e nemmeno un disturbo ossessivo compusivo: ecco perché non sempre è utile scollegare tutte le prese che abbiamo, il risparmio sarebbe davvero molto esiguo.

Lo stand-by

Innanzitutto, gli esperti spiegano che staccare il modem wi-fi non serve a nulla: si può navigare h24 senza l’assillo che sia quello a fare la differenza del prezzo in bolletta. Ma andiamo alle cose importanti: qualsiasi elettrodomestico in stand-by ha un consumo minimo, irrisorio, di una manciata di euro l’anno. Le tv di nuova generazione, poi, smettono di consumare energia elettrica se non vengono utilizzate mentre, quelle con il puntino rosso sempre “acceso”, al massimo hanno costi di 2-3 euro l’anno. Vale quindi la pena iniziare la pratica di staccare e attaccare quotidianamente le prese di corrente? Probabilmente no.

Qual è il risparmio

Discorso differente per gli apparecchi più vecchi, soprattutto televisori e computer: se nel primo caso, dopo molti minuti dallo spegnimento, il sistema hardware è ancora caldo vuol dire che sta consumando. Stesso discorso per i pc in modalità stand-by se collegati alla presa di corrente. A quel punto sì, è bene staccare le prese soprattutto se non verranno utilizzati per molto tempo. Le stime del Messaggero sono chiare: una famiglia media, se ogni giorno si mettesse a staccare tutte le prese che ha in casa, risparmierebbe non più di 40 euro l’anno, 3,33 periodico euro al mese.

Chi consuma davvero

Le cose cambiano ancora se si tratta dei carica cellulari o delle stampanti: queste ultime, se utilizzate raramente, è bene che abbiano la presa staccata soprattutto di notte. Nel primo caso, quando il nostro smartphone è caricato, si può staccare la spina dalla presa principale e lo stesso vale per il caricabatterie del nostro pc. Secondo alcune direttive Ue del 2013, ogni stand-by dovrebbe consumare tra 0,5 e 1 watt invece dei due dell’epoca precedente, in pratica la metà. Ecco perché non sono questi piccoli accorgimenti che faranno la differenza sui prezzi mensili o trimestrali.

Infine, un’usanza che non ha mai preso piede è quella del “Pumping Tap”, un dispositivo che espelle automaticamente le spine di tv, lavatrici e lavastovigli se queste rimangono inattive per almeno 10 minuti. Quando fu lanciato sul mercato giapponese, dieci anni fa, sembrava avere tutte le carte in regola per sfondare nel mondo tech delle abitudini quotidiane ma, forse per la scomodità di dover riattaccare ogni volta le prese, è rimasta una bella invenzione senza successo.

https://www.ilgiornale.it/news/economia/caro-bollette-risparmio-minimo-se-si-stacca-spina-2072996.html