Nuova generazione per la Mini Station Wagon

Nuova generazione per la Mini Station Wagon
DA MINI A MAXI

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Mini, nel prosieguo del suo rinnovamento gamma, presenta sul mercato la nuova generazione della versione Station Wagon, la Clubman. La neonata in casa Mini è disponibile con 2 Motori a Benzina (1500 da 105 o 136 cv, 2000 da 192 cv) oppure con 2 Motori Turbodiesel (1500 da 116 cv, 2000 da 150 o 190 cv), negli allestimenti One, Cooper, Cooper S. Esternamente è cambiata molto la Mini Clubman, che come le “sorelle” della terza generazione guadagna parecchio in lunghezza (con 425 cm da un paraurti all’altro ne misura ben 29 più del vecchio modello) e nel passo (adesso è di 267 cm, 10 cm in più), a tutto vantaggio dell’abitabilità e del baule (che ora ha una capacità di 360/1250 litri, mentre prima si fermava a 260/930 litri). Insomma, la nuova Mini Clubman è diventata un’autentica famigliare, con le comode quattro porte al posto delle tre di prima e il classico portellone a due battenti, che però si apre elettricamente, anche passando un piede vicino a un sensore sotto il paraurti posteriore. La linea della nuova Mini Clubman, comunque, mantiene i tratti stilistici tipici del modello: fari tondeggianti, fiancate alte, finestrini squadrati, tetto piatto. Cambia, invece, la parte posteriore, con i due sportelli un po’ più inclinati e i grandi fanali orizzontali al posto di quelli precedenti, piccoli e verticali. L’interno (sofisticato) riprende tanto dalle altre Mini, con la strumentazione centrale rotonda, circondata da un anello luminoso a Led e il grande schermo multifunzione di 8,8″. Gradevole e ben leggibile anche il cruscotto, che si muove assieme al volante quando lo si regola in altezza. Nulla da ridire sulle plastiche di plancia e consolle, morbide e curate nell’assemblaggio. Tra i sistemi multimediali disponibili c’è pure un raffinato sistema hi-fi Harman Kardon. Immancabili, e numerose, le possibilità di personalizzazione, con una lunga lista di optional, fra cui fari, fanali e fendinebbia a led, sedili in pelle, head-up display, telecamera anteriore con il cruise control adattativo e abbaglianti automatici.La posizione di guida è comoda, con il sedile ben regolabile, e consente di vedere bene la strada davanti e agli incroci. Confortevole anche il divano. Il baule è decisamente migliorato: è ben rifinito, abbastanza regolare nella forma e con la soglia di carico a 69 cm dal suolo. Ed ora il momento test drive: la Mini Clubman provata è stata la 2000 Cooper S Automatica Hype Line con pacchetto Wired Cream dal prezzo di 46901 €. La nuova generazione della Mini Clubman fonde insieme la sportività tipica della Mini con lo spazio a bordo e nel bagagliaio tipico di una station Wagon. Su strada la vettura anglo-tedesca è molto maneggevole, comoda, facile da guidare. Ottimo è lo sterzo, sempre pronto, il cambio automatico ha innesti rapidi e precisi, gli ausili al parcheggio (sensori e telecamera a colori) sono di ottimo aiuto durante le manovre. Il motore che scalpita sotto al cofano è il top di gamma a Benzina: il 2000 Turbo da 192 cv. Questo propulsore, molto silenzioso, è sonnacchioso a basse andature, ma se si pigia sul piede dell’acceleratore, i 192 cv iniziano a nitrire rabbiosi e la Mini Clubman si trasforma in una supersportiva con prestazioni al top. Infine il listino prezzi: si va da 22300 € della One per arrivare a 33500 € della Cooper S Hype Steptronic (Benzina), si va da 24800 € della One D per arrivare a 36000 € della Cooper S D Hype Steptronic (Diesel).

Bruno Allevi

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