Avviso ai Comuni con meno di 5000 abitanti

Avviso per manifestazione d’interesse rivolto ai Comuni con meno di 5000 abitanti

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PON “GOVERNANCE E CAPACITÀ ISTITUZIONALE” 2014-2020

Asse 1 “Sviluppo della capacità amministrativa e istituzionale per la modernizzazione della Pubblica Amministrazione” (FSE)

Asse 3 “Rafforzamento della governance multilivello nei Programmi di investimento pubblico” (FESR)

AVVISO RIVOLTO AI COMUNI CON POPOLAZIONE INFERIORE AI 5.000 ABITANTI A MANIFESTARE INTERESSE PER L’ATTUAZIONE DEL PROGETTO “RAFFORZAMENTO DELLA CAPACITÀ AMMINISTRATIVA DEI PICCOLI COMUNI”

Art. 1
Quadro di riferimento e finalità dell’Avviso

Il PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020 concorre al raggiungimento degli obiettivi di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva definiti da Europa 2020 attraverso il finanziamento di progettualità miranti al rafforzamento della capacità istituzionale e amministrativa della Pubblica Amministrazione.

Il Programma finanzia interventi volti a promuovere la modernizzazione del sistema amministrativo con riferimento agli aspetti gestionali, organizzativi, di semplificazione e digitalizzazione di processi e servizi verso cittadini e imprese (e-government), il rafforzamento della trasparenza e della partecipazione civica attraverso lo sviluppo e la diffusione dei dati pubblici (open government), nonché la ridefinizione del sistema di governance multilivello delle politiche di investimento pubblico.

Nel quadro della strategia programmatica definita dal PON “Governance”, la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica, in qualità di Organismo Intermedio, ha definito obiettivi volti a produrre impatti sulla qualità dei servizi rivolti a cittadini e imprese, attraverso opportuni interventi di riorganizzazione in chiave digitale, aumento della trasparenza e dell’accesso ai dati con riferimento alle politiche di open government, nonché sulla gestione del personale, l’organizzazione delle strutture dell’amministrazione pubblica, il rafforzamento della governance multilivello e l’accompagnamento del processo di riforma degli Enti locali, con l’obiettivo specifico di migliorare le capacità delle pubbliche amministrazioni locali nell’attuazione delle policy sostenute dai Fondi strutturali e di investimento europei.

In particolare, il supporto a modelli organizzativi e strumentali improntati all’efficienza dei servizi a cittadini e imprese, alla trasparenza e all’open data, al public procurement e all’anticorruzione, alla semplificazione e all’innovazione digitale, si incardina su logiche di smart working.

Il presente Avviso persegue inoltre i propri obiettivi nella piena considerazione dell’attuale situazione di emergenza sanitaria legata al contagio da coronavirus COVID-19, che necessita interventi di contrasto alla diffusione del contagio e di supporto a tutte le funzioni pubbliche esercitate in modalità di smart working (1). In questa prospettiva è altresì opportuno considerare l’indirizzo programmatico fornito dalla “Strategia per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione del Paese 2025” a cura del Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione che, facendo riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, individua tre sfide principali nella digitalizzazione della società, nell’innovazione del Paese e nello sviluppo sostenibile e etico della società nel suo complesso.

Tra i destinatari individuati dal PON “Governance” e interessati dalle suddette strategie di sviluppo, nell’attuale panorama delle politiche di riforma, i piccoli Comuni rappresentano un target di particolare interesse. Nel nostro Paese infatti, i piccoli Comuni (così come individuati dalla Legge 6 ottobre 2017, n. 158, art. 1, c. 2 “comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti nonché i comuni istituiti a seguito di fusione tra comuni aventi ciascuno popolazione fino a 5.000 abitanti”) costituiscono la cifra caratteristica degli enti locali in termini di numeri assoluti (5.490 su 7.904 amministrazioni comunali in totale), rappresentando il 16,9% della popolazione italiana (10 milioni di residenti su oltre 60 milioni) e il 54% della superficie totale (165 mila kmq).

Come evidenziato dai più recenti approfondimenti in materia (CNEL – “Relazione 2019 al Parlamento e al Governo sui livelli e la qualità dei servizi offerti dalle pubbliche amministrazioni centrali e locali alle imprese e ai cittadini” dic. 2019; IFEL e FORMEZ PA “L’associazionismo intercomunale nelle aree interne” nov. 2019), questo livello amministrativo, per scarsità di riscorse umane ed economiche a disposizione e per difficoltà di reperimento di competenze trasversali e specialistiche, è quello che presenta il maggiore fabbisogno di supporto.

Il presente avviso ha, dunque, l’obiettivo di supportare i piccoli Comuni italiani nel rafforzamento della capacità amministrativa, a partire dalle funzioni ordinarie così come individuate dal Testo Unico degli Enti Locali, mediante il progetto “Rafforzamento della capacità amministrativa dei Piccoli Comuni” finanziato nell’ambito dell’Asse 1 “Sviluppo della capacità amministrativa e istituzionale per la modernizzazione della Pubblica Amministrazione” (FSE) e dell’Asse 3 “Rafforzamento della governance multilivello nei Programmi di investimento pubblico” (FESR) del PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020, attuato nelle modalità previste dal PON “Governance” per i progetti complessi, anche tramite il coinvolgimento di centri di competenza individuati per la realizzazione delle attività di supporto ai piccoli Comuni che parteciperanno al presente Avviso in qualità di destinatari dell’intervento.

Le attività si sostanziano in azioni per il rafforzamento delle capacità organizzative e del personale ai fini dell’assolvimento degli adempimenti previsti dai quadri regolamentari e normativi di riferimento e delle funzioni ordinarie attribuite dal Testo Unico degli Enti Locali, per l’adeguamento alle dinamiche di innovazione e di trasformazione digitale, e per la crescita della programmazione e della gestione dell’amministrazione del territorio e dello sviluppo locale.

L’intervento “Rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli Comuni” si articola in tre fasi:

FASE 1, Avviso per la manifestazione di interesse a partecipare al progetto da parte dei potenziali destinatari, con l’indicazione dei fabbisogni e degli ambiti tematici di intervento individuati dai medesimi;

FASE 2, progettazione partecipata del Piano di intervento, formulato da ciascun Comune o aggregazione di essi con il supporto di uno o più centri di competenza nazionale individuati ad hoc, con definizione delle modalità attuative e della dotazione finanziaria del medesimo Piano; successiva valutazione e approvazione dei Piani di intervento secondo le procedure che verranno adottate nell’ambito del progetto complesso;

FASE 3, implementazione delle attività previste nel Piano di Intervento da parte di centri di competenza nazionali individuati ad hoc, in accordo con i soggetti destinatari e secondo le modalità definite nel Piano medesimo, che provvederanno a rendicontare le attività realizzate al Dipartimento della funzione pubblica secondo le modalità che verranno stabilite tra le parti, sollevando i soggetti destinatari da ogni onere di rendicontazione, ovvero attraverso modalità di rendicontazione semplificate, come ad esempio, l’opzione lump sums, che riducono gli oneri amministrativi in capo ai comuni.

Art. 2
Soggetti destinatari degli interventi finanziati nell’ambito dell’Avviso

Destinatari degli interventi finanziati nell’ambito del presente Avviso sono i piccoli Comuni, così come individuati dalla Legge 6 ottobre 2017, n. 158, art. 1, c. 2 “comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti nonché i comuni istituiti a seguito di fusione tra comuni aventi ciascuno popolazione fino a 5.000 abitanti”, in forma singola o aggregata o nelle forme associative previste dalla normativa vigente a livello nazionale o regionale.

Ciascun soggetto destinatario, così come definito al precedente comma, non può presentare più di una domanda di partecipazione all’Avviso.

Ciascun soggetto destinatario non deve aver beneficiato di ulteriori finanziamenti pubblici per la realizzazione delle medesime attività previste dal presente Avviso.

Art. 3
Ambiti tematici di intervento

Gli interventi ammissibili, coerentemente con le regole di ammissibilità e le finalità del PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020 Asse 1 e Asse 3 per la parte relativa alla delega all’Organismo Intermedio Dipartimento della funzione pubblica, riguardano i seguenti ambiti tematici di intervento, anche con riferimento alle funzioni ordinarie individuate nel Testo Unico degli Enti Locali:

  1. il rafforzamento della capacità amministrativa per lo smart working, anche in risposta alla contingente emergenza sanitaria, intesa come azione formativa abilitante rivolta sia al livello dirigenziale che ai dipendenti dell’amministrazione, per sviluppare e rafforzare le competenze necessarie alla definizione dei piani amministrativi di smart workinge all’avvio dei processi di riorganizzazione necessari ad avviare i progetti di smart working;
  2. il rafforzamento della capacità amministrativa con particolare riferimento alle materie del bilancio, della contabilità, della gestione personale e della riscossione dei tributi anche attraverso l’utilizzo di nuove piattaforme digitali(ad esempio adesione alla piattaforma Pago PA);
  3. lo sviluppo delle competenze, dei modelli e dei format per gli acquisti e gli appalti pubblici, anche in ottica di prevenzione e contrasto della corruzione, e lo sviluppo di competenze nei termini più ampi di approcci, interventi e adempimenti in tema di trasparenza, pubblicità e anticorruzione;
  4. la riduzione dei tempi dei procedimenti e dei costi della regolazione, compresi quelli amministrativi, con particolare riferimento a quelli riconducibili alle iniziative imprenditoriali;
  5. lo sviluppo di modelli di gestione delle politiche territoriali per il miglioramento dell’efficienza organizzativa e dei processi amministrativi, anche attraverso forme efficienti di gestione associata di servizi localidi gestione delle risorse provenienti dalla programmazione europea, di programmazione e gestione di piani e modalità di reclutamento del personale.

Art. 4
Risorse Finanziarie

Le risorse disponibili per il finanziamento delle attività da realizzare nell’ambito del progetto “Rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli Comuni” di cui al presente Avviso ammontano a Euro 42.000.000, di cui 41.424.904,00 a valere sull’Asse 1 ed Euro 575.096,00 a valere sull’Asse 3 del PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020.

Gli interventi sono finanziati fino ad esaurimento delle risorse.

Il Dipartimento della funzione pubblica si riserva la possibilità di integrare le risorse finanziarie stanziate nell’ambito del citato progetto con ulteriori risorse che si rendessero disponibili.

Art. 5
Interventi ammissibili

Le attività dovranno essere inserite in Piani di intervento riferiti ai singoli Comuni o alle aggregazioni di Comuni per un importo complessivo non inferiore a Euro 16.000,00 in coerenza con le finalità del presente Avviso e secondo le modalità di partecipazione previste dal seguente art. 6, e dovranno interessare, a pena di inammissibilità della domanda di partecipazione all’Avviso, almeno 2 degli ambiti tematici individuati al precedente art. 3.

Le attività verranno realizzate, come da Piani di intervento, attraverso una o più delle seguenti modalità attuative:

  • affiancamento on the job, formazione in presenza, formazione a distanza e/o blended;
  • predisposizione di modelli, format, manuali e linee guida;
  • progettazione, sperimentazione e realizzazione di strumenti e soluzioni organizzative e operative, anche in ottica di processi di trasformazione digitale delle pubbliche amministrazioni.

Art. 6
Termini e modalità di partecipazione

Ai fini della partecipazione all’Avviso, i soggetti di cui al precedente art. 2 sono tenuti a presentare, pena irricevibilità, formale richiesta mediante la compilazione del format di domanda allegato (Allegato 1a nel caso di proponente in forma singola, Allegato 1b nel caso di aggregazioni di più soggetti, con l’indicazione del soggetto rappresentante) sottoscritta dal Legale Rappresentante del Comune, o un suo delegato (in quest’ultimo caso dovrà essere fornito altresì il relativo atto di delega). Nel caso di domanda presentata da soggetti in forma aggregata, la domanda dovrà essere corredata dal mandato conferito al soggetto individuato quale Rappresentante dell’aggregazione, sottoscritto dal Legale Rappresentante dei Comuni o da un suo delegato, componenti l’aggregazione stessa.

Le domande di partecipazione dovranno essere sottoscritte con firma digitale (anche in formato CAdES o PAdES) o, solo in assenza di firma digitale, con firma autografa, protocollo e allegata copia fotostatica del documento di identità, in corso di validità, del sottoscrittore.

Le domande dovranno avere per oggetto “Manifestazione di interesse alla partecipazione al progetto Rafforzamento della capacità amministrativa dei Piccoli Comuni” ed essere inviate via pec all’indirizzo piccolicomuni@pec.governo.it  .

Le domande incomplete o presentate secondo modalità difformi da quelle indicate dall’Avviso e negli Allegati al medesimo non saranno considerate ammissibili.

I termini di presentazione delle domande di partecipazione all’Avviso sono aperti, a pena di irricevibilità, a partire dalla data di pubblicazione del presente Avviso fino ad esaurimento delle risorse a disposizione e comunque non oltre il 30 settembre 2022, per consentire l’attuazione degli interventi e le attività conseguenti di rendicontazione e controllo nei tempi previsti dal periodo di programmazione in cui il PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020 trova finanziamento.

A seguito dell’apertura dei termini di presentazione, di cui al precedente punto, il Dipartimento della funzione pubblica, con cadenza periodica al massimo bimestrale, prenderà in carico le domande pervenute dai destinatari e ne verificherà la conformità alle prescrizioni del presente Avviso. Il Dipartimento della funzione pubblica provvederà a comunicare, tramite il proprio sito istituzionale (http://www.funzionepubblica.gov.it/) nonché tramite il sito istituzionale del PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020 (http://www.pongovernance1420.gov.it/opportunita), l’esito delle verifiche di eleggibilità di cui all’art. 7. In caso di esito positivo, il destinatario verrà ammesso alla successiva fase di progettazione partecipata del Piano di intervento (FASE 2).

Art. 7
Verifica di eleggibilità

Sono considerate eleggibili le domande di partecipazione che soddisfano i seguenti criteri:

  • rispetto dei termini e delle modalità di presentazione delle domande previsti dall’Avviso;
  • completezza delle informazioni fornite e conformità delle stesse rispetto alla specifica modulistica;
  • presenza dei requisiti soggettivi in capo al potenziale destinatario indicati dall’Avviso;
  • rispetto dei requisiti relativi agli ambiti tematici di intervento e alle modalità attuative individuate dall’Avviso.

Art. 8
Progettazione partecipata dei Piani di intervento

Le domande di partecipazione considerate eleggibili accedono alla successiva fase di progettazione partecipata del Piano di intervento (FASE 2). Tale progettazione, definita con il supporto di centri di competenza nazionali individuati ad hoc, è finalizzata alla definizione di dettaglio del fabbisogno, della strategia, delle modalità attuative e dei costi del Piano di intervento, e sarà realizzata nell’ambito del progetto “Rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli Comuni”.

Il Dipartimento della funzione pubblica, a seguito della verifica di eleggibilità di cui al precedente art. 7, procederà, con cadenza periodica, a trasmettere ai centri di competenza nazionali individuati la lista delle domande pervenute e ritenute eleggibili al fine dell’attivazione del supporto fornito dai medesimi nella co-progettazione del Piano di intervento di concerto con i soggetti destinatari individuati dall’art. 2 del presente Avviso.

La progettazione si conclude con la presentazione del Piano di intervento al Dipartimento della funzione pubblica da parte del Legale Rappresentante del soggetto destinatario, così come definito all’art. 2, entro 60 giorni dalla trasmissione della predetta lista ai centri di competenza nazionali individuati.

Il Piano di intervento, sottoscritto dal Legale Rappresentante, digitalmente (anche con firma digitale in formato CAdES o PAdES) o, solo in assenza di firma digitale, con firma autografa, protocollo e allegata copia fotostatica del documento di identità del legale rappresentante dell’Ente, dovrà avere per oggetto “Piano di intervento per la realizzazione del progetto Rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli Comuni” ed essere trasmesso via pec all’indirizzo piccolicomuni@pec.governo.it .

Art. 9
Valutazione del Piano di intervento

Nel Piano di intervento, a partire dai fabbisogni individuati, dovranno essere definite le attività e le modalità attuative scelte dal soggetto destinatario, e gli impegni ai fini della partecipazione al progetto “Rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli Comuni” di cui al presente Avviso.

Sarà cura anche dei centri di competenza nazionali individuati garantire il rispetto dei criteri di valutazione sotto elencati.

Ciascun Piano di intervento sarà sottoposto alla valutazione del Dipartimento della funzione pubblica mediante la costituzione di una commissione di valutazione che procederà a svolgere un’istruttoria di merito basata sui seguenti criteri:

CRITERI PUNTEGGIO
Ammissibilità del Piano di intervento

• Rispetto dei criteri di selezione del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020

• Completezza del Piano di Intervento in tutte le sezioni previste

• Coerenza rispetto al fabbisogno espresso nella domanda di partecipazione

MAX 20
Caratteristiche del Piano di intervento

• Concretezza, fattibilità e innovatività dell’intervento proposto

• Trasferibilità dell’intervento proposto e delle sue modalità realizzative ad altre realtà amministrative

• Possibili sinergie tra gli ambiti tematici prescelti per l’intervento proposto

• Impatto sull’attività amministrativa dell’intervento proposto, esterno (in termini di miglioramento dell’efficienza, innalzamento della soddisfazione degli utenti, etc.) e interno (sviluppo delle competenze del personale, etc.)

• Adeguatezza delle risorse finanziarie previste per l’attuazione dell’intervento

• Personale dell’amministrazione coinvolto nell’attuazione dell’intervento

MAX 50
Sviluppo territoriale e impatto del Piano di intervento

• Rapporto tra popolazione interessata dall’intervento e numero di dipendenti della /e amministrazione/i coinvolta/e

• Misurabilità dei risultati, ad esempio, platea degli utenti (cittadini e imprese) destinatari dell’intervento (a titolo esemplificativo, n. stimato di cittadini e di imprese che beneficiano degli interventi di semplificazione amministrativa)

MAX 30
  TOT 100

 

A ciascun Piano di intervento può essere attribuito fino ad un massimo di 100 punti. Sono approvati, secondo l’ordine cronologico di arrivo e nei limiti delle risorse disponibili, i Piani di intervento che ottengono un punteggio non inferiore a 60/100.

I Piani di intervento approvati verranno inseriti in un apposito elenco pubblicato sul sito istituzionale del Dipartimento della funzione pubblica (http://www.funzionepubblica.gov.it/) e del PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020 (http://www.pongovernance1420.gov.it/opportunita).

Art. 10
Modalità di attuazione dei Piani di intervento

Le attività previste dai Piani di intervento dovranno essere avviate entro 30 giorni dalla pubblicazione dei medesimi Piani approvati nell’elenco di cui al precedente art. 9 (FASE 3).

I Piani di intervento sono realizzati, in accordo con i soggetti destinatari, dai centri di competenza nazionali individuati ad hoc, che provvederanno a rendicontare le attività realizzate al Dipartimento della funzione pubblica secondo le modalità che verranno stabilite tra le parti, sollevando i soggetti destinatari da ogni onere di rendicontazione, ovvero attraverso modalità di rendicontazione semplificate, come ad esempio, l’opzione lump sums, che riducono gli oneri amministrativi in capo ai comuni.

Al fine di assicurare l’efficiente impiego delle risorse disponibili e il raggiungimento degli obiettivi dell’intervento, i centri di competenza nazionali individuati potranno, in fase di attuazione, aggregare operativamente le azioni trasversali a più Piani di intervento.

In ogni caso le attività previste dai Piani di intervento dovranno necessariamente concludersi entro e non oltre il 30 giugno 2023.

Art. 11
Disposizioni finali

Eventuali richieste di chiarimenti in merito ai contenuti del presente Avviso potranno essere tramesse al Dipartimento della funzione pubblica esclusivamente all’indirizzo e-mail piccolicomuni@pec.governo.it. Non saranno esaminati i chiarimenti pervenuti ad altri indirizzi di posta elettronica o con altre modalità.

Eventuali comunicazioni relative al presente Avviso e ai quesiti pervenuti, saranno pubblicate sui siti web del Dipartimento della funzione pubblica (http://www.funzionepubblica.gov.it/) e del PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020 (http://www.pongovernance1420.gov.it/opportunita).

Tutti i dati personali forniti al Dipartimento della funzione pubblica, in occasione del presente Avviso verranno trattati nel rispetto del D. Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003, coordinato con il D.Lgs 101/2018.

Il Responsabile del Procedimento è individuato nella persona del dott. Sauro Angeletti, Dirigente del Servizio per gli interventi a titolarità dell’Ufficio per la gestione amministrativa.

Firmato Il Capo del Dipartimento
Cons. Ermenegilda Siniscalchi

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(1) Si precisa al riguardo che secondo la Direttiva del Ministro per la Pubblica amministrazione n.2/2020 e s.m.i., recante ”Indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 ” in considerazione delle misure in materia di lavoro agile previste dai provvedimenti adottati in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemilogica da COVID-19, le pubbliche amministrazioni (enti locali inclusi), anche al fine di contemperare l’interesse alla salute pubblica con quello alla continuità dell’azione amministrativa, nell’esercizio dei poteri datoriali, assicurano il ricorso al lavoro agile come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa.

 

http://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/21-05-2020/avviso-manifestazione-dinteresse-rivolto-ai-comuni-con-meno-di-5000