Il treno storico a Pontelandolfo

Il treno storico a Pontelandolfo

Un’atmosfera di fantastico sapore abbiamo gustato tutti quando il treno storico delle cento porte è apparso all’orizzonte e tutti abbiamo avuto la sensazione di vivere in un mondo di magia fiabesca, come nel film di Harry Potter in attesa dei piccoli aspiranti maghetti nella stazione di Hogworts. Gli ingredienti ci sono stati tutti: il treno e la stazione appunto e i bambini, si proprio loro, quelli della scuola primaria che hanno occupato i vagoni del convoglio in ogni ordine di posto. E’ stato bello, emozionante vivere un momento d’altri tempi, quando sulla strada ferrata che attraversa i paesi del Sannio era un andirivieni di locomotive e treni sbuffanti pieni di viaggiatori. Tanti sono accorsi a godere dello spettacolo, tantissimi, una folta presenza di nostalgici ferrovieri in pensione, curiosi, autorità politiche, militari e religiose della provincia, con il sindaco padrone di casa Gianfranco Guerrera in prima fila. Le parole espresse dal primo cittadino di Pontelandolfo, dal consigliere regionale Costantino Boffa, da Francesco Favo capo del Compartimento di Napoli di FS, dai Sindaci dei paesi viciniori di Campolattaro, Santa Croce del Sannio e Sassinoro – presenti sul palchetto delle autorità anche il Sindaco di Fragneto Monforte e Fragneto l’Abate e i rappresentanti delegati dei comuni di Casalduni e Pietrelcina (solo Morcone assente) – e infine dell’arcivescovo Felice Accrocca che ha voluto far sentire la sua vicinanza e tutto il suo calore umano e spirituale, hanno avuto lo stesso ritornello: il treno storico può e deve dare nuovo e più forte impulso al rilancio del territorio Sannita, un’area della nostra Penisola fra le più ricche di bellezze naturali e storia. Hanno presenziato l’evento il Comandante Provinciale dei Carabinieri Alessandro Puel, il vice Questore Lorena Capolupo, il Comandante della locale Stazione dei Carabinieri Pasqualino Esposito e il Comandante della locale Stazione Carabinieri Forestale Ezio Di Brita. Sulle note dell’organetto i ragazzi del gruppo folk “Ri Ualanegli” rigorosamente in costume d’epoca ricco di colori e monili luccicanti, hanno coinvolto gli astanti nei loro balletti di antica tradizione. Il taglio del nastro e la benedizione dell’Arcivescovo hanno concluso il programma mattutino. Poi tutti a Pontelandolfo centro per un viaggio nel passato e un drink di cortesia consumato tra le mura di un altro luogo magico che l’imponente torre medievale rappresenta. Prima dell’accensione dei motori del treno storico e del fischio della partenza per il ritorno alla base, un via vai di gente ha affollato nelle ore pomeridiane la stazione di Pontelandolfo tornata a nuova e auspichiamo più lunga vita.

Gabriele Palladino

 

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