La crisi economica – sempre di attualità…

Riportiamo un articolo di Daria Lepore del settembre 2011 tratto da “La Cittadella”, l’argomento trattato sei anni fa è sempre di attualità, cambia qualche personaggio ma la sostanza è la stessa.

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foto daria LA CRISI cittadella_-_settembre_2011

 La crisi matrioska

Un noto economista, nello spiegare la crisi economica che attanaglia la vita quotidiana di noi tutti, mi schiarì la mente annebbiata dalle scarse informazioni aggravate dalla continua manomissione estiva della Finanziaria di Tremonti & C.
La metafora che mi rimane come sintesi è quella della Matrioska: tante crisi insieme, da quella mondiale a quella italiana, con un posticino vuoto per quella degli Enti locali, in particolare i Comuni. Insostenibile la Finanziaria, affermano i più cauti; una vera “macelleria sociale”, urla l’ANCI, imposta da un Governo che mira a colpire i più deboli, continuando a tutelare i forti. Per giunta iniqua, poiché colpisce chi dichiara regolarmente il reddito, chi faticosamente ha provato a risparmiare, salvando ancora una volta i grandi evasori.
I tagli di trasferimenti per gli enti locali si aggirano intorno ai 7 miliardi e mezzo, inflitti senza criterio, anche a discapito dei Comuni virtuosi. I comuni sono indebitati fino al collo, di virtuosi ce ne sono una decina, il resto è un magna magna con scandali, malaffare, carrozzoni per amici e parenti.
La Finanziaria intima la privatizzazione delle municipalizzate, che gestiscono i trasporti, l’acqua, l’elettricità, i rifiuti, fuorché l’acqua, protetta, per fortuna, dal risultato referendario. Dopo il danno, la beffa: spingere gli enti locali a vendere «attraverso un sistema di incentivi e disincentivi». Insomma, chi vende i beni comunali, riceverà i contributi dello stato, gli altri si arrangeranno. Lo scopo è quello di eliminare ogni forma di autonomia locale, inumando non solo il federalismo fiscale e prendendosi beffa della Costituzione Italiana. I provvedimenti avranno effetti pesantissimi sui cittadini a causa dei tagli indiscriminati nell’erogazione dei servizi.
E’ importante far sentire la voce dei sindaci come difesa dei cittadini, che sono le vere vittime di questa manovra. Ma se il Governo non dovesse ascoltare la voce degli amministratori locali, in una congiuntura così negativa, toccherà ai cittadini stessi rivendicare i propri diritti. La storia ci insegna che a pagare sono sempre i più deboli, le fasce povere, gli anziani, le scuole, tutti i cittadini che pagano le tasse. Noi morconesi abbiamo pagato una salata addizionale Irpef.
Il servizio dei bus-scuola partirà ad ottobre, come la mensa, che costerà 50 euro ad alunno. Nelle classi risulta in aumento il numero degli studenti che mangeranno il panino nei giorni del rientro. Nei supermercati le liste della spesa sono sempre più corte. Nelle farmacie ogni farmaco è un salasso. Ecco alcuni aspetti dello scenario che riguarderà anche Morcone, ultimamente appiattito su mere questioni localistiche.
La Cittadella intende seguire la ricaduta di un tale scellerato disegno politico, evidenziando le difficoltà che incontreremo.

DARIA LEPORE

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