Il falso rimborso Inps: occhio all’ultima truffa

Il falso rimborso Inps: occhio all’ultima truffa

2 Febbraio 2022
Il fenomeno del phishing è sempre più dilagante e tra le tante mail truffa che vengono ricevute ci sono anche quelle dei falsi rimborsi

Francesca Galici

Sono tante le truffe online in cui, purtroppo, cadono quotidianamente centinaia di italiani. Molte arrivano via sms, altre tramite Whatsapp, altre ancora via mail. Si tratta di messaggi in apparenza credibili, provenienti da aziende ed enti che, ragionevolmente, potrebbero avere comunicazioni da fare. Quasi tutte chiedono di fornire dati personali oppure coordinate bancarie per presunti pagamenti o rimborsi. L’ultima truffa nota è quella che, ancora una volta, riguarda l’Inps, l’Istituto nazionale di previdenza sociale al quale gran parte dei lavoratori sono iscritti.

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Con la presente comunicazione la informiamo che il nostro sistema automatico ci ha indicato che lei soddisfa tutti i requisiti e le condizioni per recuperare l’importo di 813,00 euro sulle tasse e/o contributi pagati nell’anno 2021“, si legge nel testo del messaggio, che in testa riporta anche il logo dell’ente previdenziale, con tanto di identificativo della pratica. Un messaggio che a prima vista potrebbe non apparire sospetto, soprattutto se in passato si era fatta richiesta per il rimborso dei versamenti non dovuti.

La mail, poi, prosegue: “Tuttavia, abbiamo provato ad effettuare il pagamento dell’importo indicato tramite bonifico bancario ma l’operazione non è andata a buon fine perché i suoi dettagli bancari che sono nel nostro possesso risultano errati o incompleti“. Questa parte del messaggio è quella che, in qualunque truffa online, precede la richiesta dei dati personali della persona che è stata individuata come vittima di phishing.

E infatti, nel paragrafo successivo della mail si legge: “Cosa puoi fare? Per procedere può cliccare sul link sotto indicato per aggiornare e gestire i dati del tuo profilo“. Inoltre, nella mail si trova anche un numero verde al quale si invita a telefonare per “qualsiasi necessità”. Il numero di telefono indicato, però, risulta essere quello di una nota banca italiana, estranea alla vicenda.

Controllando l’indirizzo mail dal quale è stata inviata la comunicazione, inoltre, risulta che il dominio non sia in nessun modo riconducibile all’Inps e sia addirittura spagnolo.

Prima di procedere con la fornitura dei dati personali quando si ricevono mail come queste, è sempre bene telefonare all’ente di riferimento per avere la conferma di quanto indicato nella mail. L’istituto ha già comunicato ai suoi iscritti che questi messaggi non sono in alcun modo a loro riconducibili.

 

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