Le Riflessioni di Maria Pia

Anche gli scarafaggi hanno un’anima… “Quando Gregor Samsa si svegliò una mattina da sogni inquietanti, si trovò trasformato nel suo letto, in un mostruoso parassita.” Il paradosso sarà la “non-reazione” di Gregor Samsa alla terribile trasformazione, accettata senza orrore, come un evento perfettamente naturale (del resto, quando sogniamo accettiamo la realtà del sogno). Il protagonista …

Le Riflessioni di Maria Pia

Chi decide per gli altri, molto spesso, è troppo indulgente con se stesso. Soprattutto, nella mediocrità. Questa “cosa” del green pass è quanto di più “infantile” si possa proporre al genere umano, abituato da sempre a dividere: i bianchi dai neri, i buoni dai cattivi, i belli dai brutti, i furbi dagli allocchi, i duri …

Le Riflesiioni di Maria Pia

Nelle vene del Tempo. Amore. Quando Carla conobbe Giuseppe, nell’agosto del 1966, aveva 26 anni e lui 78. Camminava curvo ed aveva un bastone nero scrostato dal tempo. Si scrissero, s’innamorarono, viaggiarono. Nell’ultima sua opera: “Dialogo”, lasciò un testamento d’amore: «Con il rendermi conto dell’età, oso indicare che l’amore può non estinguersi che con la …

Le Riflessioni di Maria Pia

Le differenze tra Tolstoj, Dostoevskij e Cechov? Ecco, immaginate i tre grandi scrittori russi in riva al mare, di fronte all’orizzonte. Tolstoj vi descriverà il mare in tutta la sua larghezza, in tutta la sua profondità, in tutta la sua immensità, vi dirà da dove arriva quell’onda e dove va, scriverà di correnti e sabbia, …

Le Riflessioni di Maria Pia

La mia (struggente) lettura domenicale. “Eccoti rinsavito. Nutri solo delle passioni, d’ora in avanti; ma l’amore bisogna saperlo dare a chi lo merita, e soltanto l’ultimo amore di una donna può soddisfare il primo amore di un uomo.” Con queste struggenti parole si chiude la seconda edizione del romanzo breve: “La duchessa di Langeais”, di …

Trevi: “Due vite” e il premio Strega.

Trevi: “Due vite” e il premio Strega. Leggo del premio e mi rattristo. Leggo di “letteratura” e mi rattristo, credo che questa vittoria sia figlia dei tempi. Tempi duri: dove si scrive per parlare di sé, sperando nessuno se ne accorga (dov’è l’universalizzazione e il messaggio all’Umanità?) e dove gli altri notano solo ciò che …