O N O R I ai Nostri EROI, MARTIRI e PATRIOTI

IMG_0753Gaeta  13 Febbraio 2026
O N O R I
ai Nostri EROI, MARTIRI e PATRIOTI

STRAGI impunite dei piemontesi al soldo di sua massoneria britannica dietro al paravento dei prestanome savoia.

Quando nel 1961 si andò a costruire una scuola a Gaeta in occasione delle celebrazioni per l’anniversario di quella AGGRESSIONE ARMATA che i vincitorì chiamano “unità”,

..ci si imbattè in una “sorpresa” a dir poco, AGGHIACCIANTE.

Nello scavare, infatti, i lavori dovettero essere sospesi…

A bloccare tutto non fu un cadavere ma dieci, cento, mille e mille cadaveri.

Accatastati uno sull’altro.

Portavano addosso ancora le divise borboniche a cui, puntualmente mancavano i bottoni di argento con i tre GIGLI…

Ma non è tutto.

Più di scavava e più ci si rendeva conto che la FARSA della scuoletta (da dedicare a qualche loro carnefice di quella unità) diventava impossibile perchè la Terra di Gaeta, la Nostra Terra continuava a far emergere cadaveri anche di civili;

Uomini, donne, bambini che indossavano abiti semplici da pastori, da contadini, con le ciocie ai piedi, a centinaia e centinaia emergevano da sotto Terra.

Quando si giunse a tirare su l’ultimo cadavere, ci si accorse che la Terra per quasi un metro, ancora, era impregnata, in un abbraccio eterno, del loro sangue.

Uno spettacolo surreale quasi SIMBOLICO come a dire : se non fate prima i conti con la VERITÀ nessuna FINZIONE celebrativa è possibile.

È come se quei Nostri AVI continuassero a combattere.

È come se quei Nostri morti AMMAZZATI non fossero morti mai .

È come se quei Nostri militari EROICI del REAL ESERCITO di SUA MAESTÀ DUOSICILIANA continuassero a combattere fino ai giorni Nostri.

È come se le loro anime URLASSERO ancora oggi è per la loro ETERNITÀ, la loro esigenza di VERITÀ.

Mentre le “autorità” di tutto il mondo vanno a genuflettersi ad ogni sacrario, qui mai nessuno è venuto ad inginocchiarsi.

Memoria corta ?

Pare molto corta e diventa IMPERDONABILE, quando ad essere “aitorità” vi è gente nata proprio nella Terra oggetto di tale brutale aggressione.

Viviamo in strade che portano lapidi, busti, monumenti ai Nostri assassini.

È neppure un fiore viene portato a chi si fece uccidere per difenderci.

In questo DESERTO vogliamo essere una voce fuori dal coro.

Sapendo che “mai lungamente Iddio permette le iniquità della storia”.

Per questo invitiamo , chi può, a recarsi a Gaeta a rendere omaggio ai Nostri MARTIRI caduti EROICAMENTE nella difesa della Nostra Terra e del Nostro Mare aggredito in armi.

A TUTTI coloro che non possono recarsi a Gaeta, invitiamo ad elevare le proprie preghiere affinchè

IDDIO LI ABBIA IN GLORIA

gazzetta

Pontelandolfo News Rileggiamo da “La Gazzetta di Gaeta” –

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