Pontelandolfo: Intitolata una via del paese ad Antonio Angelo Boccaccino
Ringraziamo con gratitudine Anna Maria, Bernardo e Rocco Boccaccino per averci concesso l'autorizzazione alla pubblicazione dei seguenti documenti relativi al loro amato genitore Antonio Boccaccino.
Ringraziamo Nello Albini per averci trasmesso i documenti originali.(VEDI FOTO)
Strada ex Viale Principe di Napoli Intitolata ad Antonio Angelo Boccaccino
COMUNE DI PONTELANDOLFO Provincia di Benevento
COPIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
Numero 123 Del 03-10-2008
Oggetto: INTITOLAZIONE STRADA BOCCACCINO ANGELO ANTONIO.
L'anno duemilaotto il giorno tre del mese di ottobre alle ore 13:50. presso questa Sede Municipale, convocata nei modi di legge, si è riunita la Giunta Comunale.
Dei Signori componenti della Giunta Comunale di questo Comune:
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TEST A COSIMO |
SINDACO |
P |
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GUERRERAFERNANDO |
VICESINDACO |
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ADDONA DONATO FRANCESCO |
ASSESSORE |
P |
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PERUGINI NICOLA |
ASSESSORE |
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PATUTO UMBERTO |
ASSESSORE |
P |
ne
risultano presenti n. 5 e assenti n. O.
Assume la presidenza ilTESTACOSIMOCOSIMO in qualità di SINDACO assistito dal
Segretario Signor CALANDRELLI Dr.ssa FRANCESCA
Il Presidente, accertato il numero legale, dichiara aperta la seduta ed invita la Giunta Comunale ad esaminare e ad assumere le proprie determinazioni sulla proposta di deliberazione indicata in oggetto.
Immediatamente eseguibile :S
PARERE: Favorevole in ordine alla REGOLARITA' TECNICA
Data: 03-10-2008 Il Responsabile del servizio F.to OLIVITO ANTONIO
LA GIUNTA COMUNALE
SENTITA la proposta del Sindaco, il quale facendosi portavoce della volontà popolare, esprime l'intenzione di intitolare la ora già "Via Principe di Napoli" che dalla Piazza Roma conduce all'ex Chiesa dell' Annunziata (come da planimetria allegata) ad Angelo Antonio Boccaccino, nato a Pontelandolfo il 05.09.1913 e deceduto il 26.07.1996;
CONSIDERATO che detta denominazione conferisce il meritato riconoscimento ad Angelo Antonio Boccaccino, politico onesto, sempre sensibile alle esigenze dei suoi concittadini e a servizi della propria comunità;
DATO ATTO che non occorre la preventiva autorizzazione in deroga in quanto trattasi di intitolazione a persona deceduta da oltre dieci anni;
VISTA la legge N° 1188 del 23 giugno 1927;
VISTA la Circolare del Ministero dell'Interno in materia di toponomastica del 3.12.1954 N°15300/10;
VISTO il Decreto Leg.vo N°267/2000;
ACQUISITI i pareri favorevoli espressi ai sensi dell'art. 49 del D.Leg.vo. n.267/2000;
CON votazione unanime espressa nei modi e forme di legge:
DELIBERA
Per le motivazioni in premessa evidenziate, che qui si intendono riportate a formare parte integrante e sostanziale del presente atto;
di intitolare il tratto di strada che dalla Piazza Roma conduce all'ex Chiesa dell'Annunziata (come da planimetria allegata) oggi denominata "Principe di Napoli", "Via Boccaccino Angelo Antonio";
di trasmettere copia della presente agli uffici Anagrafe e Segreteria per gli adempimenti di competenza;
di trasmettere copia del presente deliberato all'Ufficio Territoriale del Governo di Benevento;
di rendere il presente atto, con separata ed unanime votazione espressa nei modi e forme di legge, urgente ed immediatamente eseguibile.
Il presente verbale viene letto, approvato e sottoscritto.
Il Presidente F.to TESTA COSIMO Il Segretario F.to CALANDRELLI Dr.ssa FRANCESCA
ATTESTATO D I PUBBLI CAZIONE
Della suestesa deliberazione viene iniziata oggi la pubblicazione all'Albo Pretorio per 15
giorni consecutivi ai sensi dell' art. 124,
comma 1 della Legge n.267/00 e contemporaneamente comunicata ai capigruppo
consiliari ai sensi dell'art. 125, comma 1 della Legge n.267/00.
Pontelandolfo 1
6 O T T. 2008
,
IL SEGRETARIO COMUNALE
F.to CALANDRELLI Dr.ssa FRANCESCA
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
Il
sottoscritto segretario comunale certifica che copia, della presente
deliberazione è stata pubblicata all'albo pretorio per 15 giorni consecutivi dal
6 OTT.2008 al 31 OTT.
2008 ,ai sensi dell' art. 124,
comma 1 della Legge n.267/00 senza reclami.
Pontelandolfo, 16 ott.2008
IL SEGRETARIO COMUNALE
F.to CALANDRELLI Dr.ssa FRANCESCA
È copia conforme all'originale. Pontelandolfo,16 ott.2008
CERTIFICA TO DI ESECUTIVIT A'
La presente deliberazione è divenuta esecutiva in data per il decorso termine
di l0 giorni dalla pubblicazione ai sensi dell'art. 134, della Legge n.267/00. Pontelandolfo.
IL SEGRETARIO COMUNALE
F.to CALANDRELLI Dr.ssa FRANCESCA
DELIBERA DI GIUNTA n.123 del 03-10-2008 COMUNE DI PONTELANDOLFO

Cíttadiní !
Per la prima volta la Democrazia Cristiana, cosciente della sua forza e delle sue conquiste; sociali, presenta una propria lista e un suo programma per l'elezione del Consiglio Comunale di Pontelandolfo.
Gli uomini scelti, la maggior parte Coltivatori Diretti in proporzione alle esigenze ed alle caratteristiche della cittadinanza, si sentono fieri, onorati e consapevoli dell'importanza e della responsabilità che comporta la civica Amministrazione.
Essi hanno la sicurezza di poter risolvere, in piena concordia e nel rispetto assoluto dei diritti e dei doveri dei cittadini, le aspirazioni e le opere di un vero e sentito progresso civile e sociale del nostro paese.
La Democrazia Cristiana pertanto è persuasa di realizzare il suo programma, fiduciosa nelle capacità costruttive dei suoi uomini e nelle provvidenze ed iniziative del Governo, che con serietà e generosità ha affrontato gravi problemi delle nostre popolazioni meridionali, da secoli trascurate e oggi sulla via di una dignitosa e feconda vitalità, degna del grande e apprezzato sviluppo di tutta la nazione.
La Democrazia Cristiana è consapevole del gravoso impegno, che solennemente assume nel tracciare le linee programmatiche dell'attività amministrativa. Decisamente lo affronta con senso di serietà, di responsabilità e di competenza perché ha svolto sempre la sua missione con sensibilità rimanendo fedele ai suoi fondamentali principi: servire il popolo; proteggere i cittadini contro la faziosità, la prepotenza e l'ingiustizia; pretendere il rispetto della persona umana; lavorare per il progresso, il bene e la tranquillità di tutti.
Cittadini, solo conservando ed aumentando la fiducia nella Democrazia Cristiana e nei suoi rappresentanti potranno essere soddisfatte le più legittime ed urgenti necessità pubbliche .e realizzate, per il benessere e la prosperità del nostro paese, le opere qui sotto elencate come programma dei prossimi quattro anni di amministrazione:
1. - Viabilità esterna:
Strade comunali e campestri e strade interpoderali.
La Democrazia Cristiana riconosce lo stato di abbandono e di impraticabilità delle strade campestri e si impegna di considerare come primo il compito di giungere ad ogni costo alla loro definitiva e razionale sistemazione servendosi di tutti i mezzi posti a disposizione dal Governo. -
Il più vivo interessamento sarà svolto per il completamento della strada di servizio,attualmente iniziata dalla Cassa per il Mezzogiorno, di collegamento del centro abitato con le zone rimboschite nelle località "Valli „" Faggi,,e "Fontana Riccio ,,.
Compiendo innanzi tutto questo dovere civico verso i cittadini delle campagne, la Democrazia Cristiana sa di apportare ai Coltivatori Diretti un'elevazione delle condizioni di vita, a cui corrispondono l'incremento e la valorizzazione dell'agricoltura con il miglioramento qualitativo e quantitativo dei prodotti.
2. - Approvvigionamento idrico:
Ricostruzione dell'acquedotto comunale e costruzione . di acquedotti rurali.
La Democrazia Cristiana, raccogliendo le premure da parte dei cittadini, ha valutato importanza indifferibile di questo problema; che assilla gli abitanti del capoluogo, e delle campagne. Essa nulla trascurerà perchè queste opere urgenti e vitali vengano; realizzate senza ulteriore indugio.
3. - Edilizia Scolastica:
Completamento dell'edificio scolastico delle elementari e costruzione di quello dell' Avviamento nel Capoluogo. Costruzione di edifici scolastici rurali.
Particolare cura la Democrazia Cristiana mostrerà nell'attuazione di queste opere indispensabili per la funzione istruttrice ed educatrice della Scuola nei tempi moderni. Il completamento di esse, oltre a dare prestigio e decoro al nostro paese, assicura un sostanziale miglioramento e un'attrezzatura idonea per la formazione civica delle nuove generazioni ,base essenziale per ogni progresso sociale.
4. - Completamento del Cimitero comunale:
Onorare degnamente i defunti è segno di civiltà.Portare a termine la sistemazione del Cimitero è un'opera che sta a cuore di tutti e la Democrazia Cristiana, valida dei suoi principi umani e cristiani, si impegna a tale compimento rispondendo cosi ai desideri di tutta la popolazione.
5. - Costruzione di lavatoi e abbeveratoi nelle frazioni:
Anche queste opere contribuiscono all'utilità e al benessere offrendo la possibilità di attendere ai servizi più umili e pure più necessari con alacrità e col rispetto delle norme sanitarie.
6. - Costruzione di servizi igienici pubblici:
L'igiene e la salute pubblica richiedono la revisione e la costruzione delle fogne e di servizi pubblici. Questi improrogabili e salutari lavori la Democrazia Cristiana intende compiere per salvaguardare la vita dei cittadini, creando un ambiente dignitoso ed igienicamente sicuro, e per offrire comodità degne di ogni paese civile.
7._ - Costruzione del campo sportivo:
Lo sport è parte integrante dell'educazione fisica e morale della gioventù, che ha biso.A gno, nei tempi liberi, di completare la sua formazione negli esercizi e nelle competizioni. A questo fine occorre un campo sportivo capace di soddisfare a queste esigenze. Quello già realizzato con entusiasmo e sacrifici da parte di tutta la cittadinanza fu destinato senza giustificati motivi a suolo edificatorio e la Democrazia Cristiana è lieta ora di venire incontro alle aspirazioni dei giovani impegnandosi nella costruzione di un nuovo campo, dove gli allenamenti e le gare, favorendo lo sviluppo fisico e le sane emulazioni, offrano gradito spettacolo al cittadini.
8-Case per lavoratori ed assistenza
Una casa comoda e rispondente alle moderne esigenze entra nell'ambito di tutte quelle provvidenze governative, che mirano a dare un'abitazione principalmente agli operai. Il nostro paese, per opera della Democrazia Cristiana, si avvantaggerà anche di questo beneficio per dignità dei lavoratori e delle loro famiglie. Non mancherà ogni interessamento per render l'assistenza sempre più larga, sempre sollecita, come segno tangibile di solidarietà della Democrazia Cristiana verso le categorie più umili.
9-Installazione telefoni e completamento rete elettrica nelle borgate:
La D. C. inoltre s'impegna a far installare, a spese dello Stato, il pubblico telefono, in in ogni agglomerato rurale non ancora servito, per consentire a tutti i cittadini di servirsi di questo indispensabile mezzo.
Anche nelle borgate non ancora provviste di impianto di illuminazione elettrica sarà provveduto con ogni sollecitudine per migliorare le condizione di vita della nostra popolazione agricola.
10-Azione intesa a rendere il nostro paese zona di soggiorno estivo:
Occorre, Valorizzare le bellezze naturali e la salubrità dell'aria del nostro paese, non inferiore ad altri, per renderlo una zona ricercata durante le ferie estive. Un complesso e saggio piano di abbellimento dovrà dare un aspetto accogliente a concittadini e forestieri, che amano rinfrancare le loro energie in un ambiente sano e confortevole. La D. C. anche questo intende realizzare per quel progresso civile ed economico, a cui il paese deve tendere per le sue migliori fortune.
Cittadini! In questo periodo preelettorale, i nostri avversari si avvicendano in una velenosa campagna di denigrazioni e di insulti contro la D. C. e i suoi uomini. E' una manifestazione di debolezza e di meschinità! Non vi lasciate ingannare ! La vostra intelligenza é la conoscenza dei fatti vi permettono dì gìudicarli. Non mancheranno. da parte loro neppure le mirabolanti promesse, con le quali soltanto ora osano presentarsi al pubblico per poi immancabilmente, dopo le elezioni, disertare il campo e lasciare nell'abbandono e nell'avvilimento quelli che sfortunatamente si sono lasciati illudere.
Non esitate ! Per voi, per le vostre famiglie, per il vostro paese votate DEMOCRAZIA CRISTIANA , tracciando una croce sullo scudo crociato della lista comunale. Altrettanto fate per il Consìglio Provinciale .votando.: ANTONIO BOCCACCINO
RICORDI DI VITA DI ANTONIO BOCCACCINO
CITTADINO ED AMMINISTRATORE DI PONTELANDOLFO
1964
E’ mio vivo desiderio esporre qualche episodio particolare della mia vita che non è male ricordare.
Molto spesso attraverso i canali dell’informazione vengono pubblicizzati avvenimenti importanti della nostra vita che è bene ricordare e far conoscere perché offrono anche occasione di riflessione.
Non è una pretesa,quindi,se soddisfo un legittimo desiderio nell’evidenziare una parte soltanto di fatti accaduti durante la mia vita che possono essere riferiti e,almeno dai miei familiari ed amici,ricordati.
Ritengo anche che le cose che andrò a narrare sono comuni a tutti gli esseri che su questa terra responsabilmente si assumono un ruolo che,a volte,ti porta ad essere protagonista di fatti anche rilevanti.
Dire di se stessi è indubbiamente cosa non facile perché si può essere tacciati non soltanto di presunzione ma anche di vanagloria.
Iniziai la mia attività nel 1937 come impiegato presso il Comune di Pontelandolfo e successivamente come segretario Comunale,mentre dal 1951 al 1976,in seguito a concorso magistrale,svolsi il ruolo di insegnante elementare.
Raccontare le tante vicende che si sono susseguite è un’impresa non certo facile,però dire di alcuni avvenimenti importanti e significativi,che hanno qualificato non soltanto il corso della mia vita ma anche quella di miei amici del mio paese natio,è cosa buona e giusta.
Appena dopo la guerra,su premure dell’on.le Gianbattista Bosco Lucarelli,rispettabile ed insigne uomo politico della nostra Provincia,fu istituita a Pontelandolfo,e fui prescelto a dirigerla,la Sezione della Democrazia Cristiana. La situazione si presentava dappertutto difficile perché si usciva da una guerra perduta e dalla caduta del fascismo.
Da noi ,in particolare,era assai delicata per la presenza di tal Corradetti Gino,sfollato a Pontelandolfo,col quale, non erano mancati rapporti di reciproco rispetto,anche se erano assai contrastanti i modi di agire e gli indirizzi politici che seguivamo.
Il predetto,noto agitatore,riavuta la piena libertà,con grande abilità organizzò la lega dei contadini e la sezione della Camera del lavoro,alle quali aderirono in gran parte i cittadini dimoranti nelle varie contrade,che rappresentavano la grande maggioranza rispetto a quelli del centro abitato.
Determinare l’odio tra le classi sociali,istigare la popolazione ed abbandonarsi ad atti inconsulti,attuare azioni di violenza in un clima di grande confusione,non fu per Corradetti assolutamente cosa difficile. Difatti in data 5 novembre 1945,circa 100 contadini,armati di nodosi bastoni scuri e qualcuno anche con fucile,invasero gli orti di guerra distruggendo ogni specie di vegetazione. Successivamente,il 19 maggio 1946,in un pubblico comizio,alla presenza di circa 400 intervenuti,Corradetti pronunziò frasi offensive contro il clero e la media borghesia,istigando la popolazione ad abbandonarsi ad atti inconsulti e a non aderire al conferimento del grano.
Non mancò la sua azione nel campo amministrativo locale sollecitando un voto di sfiducia nei confronti del Sindaco,Prof. Roberto Perugini e minacciando di allontanare con la violenza il Sindaco stesso senza attendere le decisioni dei competenti organi.Nello stesso modo si adoperò anche in campo religioso con la pretesa di controllare l’andamento delle funzioni e i festeggiamenti civili.
Infatti la processione in onore di San Donato e di San Rocco ebbe luogo il giorno 7 agosto 1946 con la presenza in luogo di 60 carabinieri,appositamente inviati per il mantenimento dell’ordine pubblico.
La tensione degli animi era accesa ed ebbe la sua esplosione il giorno 11 agosto 1946,per un alterco avvenuto tra Corradetti e Demetrio DeMichele,cassiere della cooperativa,nella sede della Camera del Lavoro.In questa occasione Corradetti disse:” Allora dovranno scendere i contadini.”
Certo è che dopo poco furono uditi suoni di “tofa” ,segnale di cui si servivano gli aderenti a Corradetti per chiamarsi a raccolta in caso di necessità.
Cominciarono così ad affluire numerosi contadini armati di nodosi bastoni,di forche,di tridenti i quali dettero sfogo,con atti inconsulti e violenti,alle loro insane voglie frantumando i vetri di 22 abitazioni e provocando il timore di piu’ gravi ingiustificate rappresaglie.
L’azione delittuosa non si sarebbe arrestata se,provvidenzialmente,non fossero affluiti i rinforzi opportu -namente richiesti da parte mia e dalle locali autorità prima che,ad opera di ignoti,non fossero stati recisi i fili della linea telegrafica,unico mezzo di comunicazione esistente tra Pontelandolfo e il Capoluogo.
Appena giunti nella Piazza Roma,i rinforzi furono fatti segno di azioni ostili da parte dei dimostranti con alcuni colpi di arma da fuoco e con il lancio di una bomba a mano.
L’ordine,con molto rischio,fu difficilmente ristabilito da parte della forza pubblica che,infine,riuscì ad allontanare dal paese circa 800 dimostranti.
La situazione,intanto,era talmente grave da turbare sempre piu’ la tranquillità e la sicurezza della popolazione per cui fu disposto dalle competenti autorità l’invio di un battaglione mobile di Carabinieri,che dovette permanere in luogo per circa tre mesi al fine di ristabilire l’ordine pubblico e tutelare la sicurezza dei cittadini.
Raccontare nei minimi particolari gli avvenimenti che seguirono e il rischio al quale si era seriamente e continuamente esposti,non è certo possibile anche perché dovrei eccessivamente dilungarmi per il susseguirsi ininterrotto di fatti che facevano temere che il ritorno alla ragione e il ristabilimento dei rapporti non erano cose certamente facili a realizzarsi.
Cosciente del pericolo,insieme a pochi altri disponibili a rischiare,fu deciso che occorreva colloquiare per chiarire e riprendere i contatti con i cittadini dimoranti nelle varie contrade.
Avevo presente la responsabilità della famiglia,costituita da mia madre,mia figlia Anna Maria,mia moglie incinta all’ottavo mese(mio fratello Rocco svolgeva la sua attività di Sacerdote a Benevento),però mi confortava il pensiero che,anche se impegnato in prima persona nella politica,il mio atteggiamento era sempre stato di vera amicizia,di grande rispetto nei confronti di tutti i cittadini del Centro e della Campagna.
Furono così organizzate riunioni nelle varie contrade,da Giallonardo a Grotte,da Cocuzzo a Trippa bella e in tante altre ancora,che avvenivano di sera,dopo il lavoro e,a volte.si tornava a casa a tarda notte con la consapevolezza di rischiare un po’ troppo. Era,infatti,voce assai diffusa che erano stati predisposti alberi ai quali dovevamo essere impiccati e che,comunque,il nostro paese doveva essere nuovamente assalito e devastato.
Da considerare che nella storia si legge che il nostro paese,mai per vera colpa dei suoi abitanti,era stato incendiato già tre volte.
Era,quindi,davvero importante il colloquio e il chiarimento che quanto era accaduto non poteva e non doveva trovare una legittima giustificazione perché i rapporti,in genere,tra gli abitanti del centro con quelli delle contrade erano stati sempre improntati a reciproca comprensione e rispetto mentre l’atmosfera di animosità,la volontà di creare discordia,l’artificiosa azione sobillatrice,erano frutto soltanto di un losco interesse politico.
Non fu certamente cosa facile realizzare questo desiderio ed ottenere un esito positivo,che era poi nelle aspirazioni di una maggioranza,perché presentava non lievi difficoltà per le continue azioni di istigazione alla lotta che ci venivano artatamente frapposte.
Era,infatti,un periodo che con facilità si riusciva a cercare il dissidio,a preferire la lotta,a volere ad ogni costo la guerra.
Non eravamo molti a rischiare e con l’aiuto di Dio,nelle tante riunioni notturne,riuscimmo con volontà e tenacia a determinare un clima di tolleranza. Fu così possibile discutere,chiarire,intenderci e,almeno,tollerarci nelle diverse posizioni politiche che in quel momento erano particolarmente accese e contrastanti.
Via via la situazione fu riportata nella norma e i vari procedimenti penali instaurati presso il tribunale di Benevento,per gli inconsulti atti di violenza,furono definiti per amnistia e perdono nei confronti di 42 inconsapevoli imputati.
Nei periodi delle consultazioni politiche,particolarmente importanti che susseguirono,la lotta fu indubbiamente accesa,ma alla fine ci scambiavamo il saluto e veniva ripristinato il rapporto di reciproco rispetto fra tutti i contendenti.così nelle elezioni del ’48,del’52,del’56 e successive.
Nel 1952 il clima indubbiamente era molto piu’ disteso e la D.C. aveva già guadagnato consensi popolari importanti.
Non ritengo soffermarmi nei particolari ma è bene ricordare che il Comitato Provinciale della D.C. per il Consiglio Provinciale chiedeva ed insisteva perché dovevo essere il candidato nel nostro Collegio.
Coscientemente mi assunsi la piena responsabilità che per tale elezione la sezione della D.C. di Pontelandolfo avrebbe sostenuto il candidato indipendente Avv. Michele Colesanti.
Nelle varie riunioni che ebbero luogo a casa mia in Piazza Roma alla presenza di numerosi aderenti alla D.C. e nelle numerose altre tenute presso l’abitazione del candidato Colesanti e nelle contrade del nostro paese,chiarii all’on.le Bosco Lucarelli,ad altri rappresentanti politici provinciali e ai cittadini che noi pontelandolfesi avremmo sostenuto il candidato indipendente,nostro amico e compaesano,e non avremmo votato a favore del candidato della D.C. che,dopo le decisioni prese,nel Collegio era rappresentato dall’Avv. De Blasio di Casalduni.
Per la storia devo riferire che ciò noi facemmo anche perché il nostro amico Avv.Michele Colesanti con noi si era impegnato di sostenere,se eletto,la politica della D.C. in seno al consiglio Provinciale.
Mai venne a mancare la nostra piu’ valida collaborazione ed il nostro personale interessamento per la risoluzione dei problemi locali.
Per circa 20 anni ancora svolsi con particolare impegno il mio ruolo a favore della D.C. ricevendo l’aiuto e la piu’ valida collaborazione da parte di amici ai quali sempre ho attribuito il maggior merito per i risultati conseguiti.
Fu così che per l’impegno indubbiamente instancabile la D.C. ebbe una c ostante crescita di aderenti e di consensi fino a superare nelle elezioni politiche il 70% dei voti.
Ma il merito assolutamente piu’ rilevante fu quello che all’indomani di ogni campagna elettorale i rapporti con tutta la cittadinanza venivano ripristinati nel pieno rispetto e nella vera stima anche nei confronti di quanti,per ragioni politiche,seguivano altri indirizzi ed anche se avevano assunto posozioni di lotta spietata durante le elezioni.
Niente rappresaglie,mai nessuna vendetta,no alle persecuzioni,agli atteggiamenti autoritari ed arroganti,ma soltanto consapevolezza e ristabilimento dei rapporti di amicizia e simpatia con tutti.
Mi sono sempre adoperato perché questi principi di vera democrazia potessero essere apprezzati e compresi e praticati anche da altri .
Mi permetto anche in questa occasione di riconfermare questi principi e rivolgo al Signore la mia preghiera perché illumini i responsabili di questi avvenimenti che debbono essere solo e sempre rivolti per conseguire il bene comune.
Nel 1956 dovetti accettare la candidatura a Consigliere Provinciale .All’epoca ero già componente del Comitato Provinciale della D.C. nel quale svolsi la mia attività per una ventina di anni.
Prima di accettare la candidatura mi sentii in dovere di chiedere,piu’ volte.all’amico Avv.Colesanti come intendeva regolarsi. Egli decise di ripresentarsi come indipendente sperando di ricevere sufficienti consensi per essere rieletto.
Non fu così perché i voti di Pontelandolfo,nella maggioranza,confluirono sul mio nominativo e nel Collegio la D.C. ebbe una grande affermazione.
Iniziò per me un periodo di maggiori responsabilità e di particolare impegno per poter assolvere i miei doveri nei confronti degli elettori del Collegio.
La rielezione nel 1960 e quelle successive mi posero di fronte a problemi e funzioni piu’ rilevanti perché nominato assessore e componente di Comitati e Commissioni Provinciali.
L’impegno maggiore fu da me prestato quale Presidente del Consorzio Provinciale Antitubercolare presso il quale mi adoperai per incrementare la sua specifica azione assistenziale,con l’ausilio e il conforto di tutti i componenti il comitato amministrativo,da me costantemente convocato,dei Signori Dirigenti e funzionari e del personale tutto.
Credo di aver operato con impegno e serietà nello adempimento del mio dovere sia nei settori amministrativi e politici sia nei confronti degli elettori del collegio.
Già in precedenza ho accennato che non possono essere elencati nei particolari gli avvenimenti,le realizzazioni di legittime aspirazioni personali e le numerose opere di pubblico interesse tanto attesa per un miglioramento civile e sociale delle nostre Comunità.
Ritengo mio dovere ricordare e riferire su alcune soltanto delle tante situazioni nelle quali viveva,con vero disagio e grande sacrificio,la maggioranza della nostra popolazione,dislocata per la maggior parte nelle numerose contrade.
Queste gravi condizioni,secondo me,contribuirono a compiere quegli atti di protesta e ribellione istigati da Corradetti.
Basti pensare che nel periodo invernale diventava un problema raggiungere il centro abitato e per molte località,come Carluni ,Malepara e tante altre ancora,a volte era impossibile percorrere le strade,(per modo di dire perché di piu’ si trattava di viottoli) rese impraticabili con conseguenze inimmaginabili. Quando accadeva la morte di un cittadino era quasi impossibile trasportare la salma al cimitero e così anche per altre eccezionali evenienze che impedivano di raggiungere il Centro abitato.
Convinto e preoccupato di trovare comunque una soluzione a queste gravi necessità,senza trascurare altri numerosi problemi e con la piu’ valida e costante collaborazione di amministratori,di cittadini-ai quali non è mancata mai la mia piu’ viva riconoscenza ed amicizia-decisi di impegnarmi in particolar modo per migliorare la viabilità esterna e rendere così piu’ giusta,piu’ confortevole la vita ai cittadini delle campagne.
Fu predisposto un progetto per la sistemazione di tutte le strade comunali esterne ed interpoderali e per la costruzione di acquedotti rurali.
Questa non fu certamente cosa facile a realizzarsi per tanti motivi:mancanza di fondi per il finanziamento delle opere;insufficienza di finanziamento e relative difficoltà per l’appalto e la escuzione dei lavori;resistenza non facilmente superabile alla Cassa per il Mezzogiorno perché ci veniva contestato che non poteva essere considerato soltanto il comune di Pontelandolfo ma occorreva procedere ad una equa assegnazione di interventi e tanti,tanti altri ostacoli non facilmente superabili.
Comunque furono realizzati circa 90 chilometri di strade e 20 chilometri di acquedotti rurali.
Ricordo qualche episodio soltanto perché alcune opere che erano considerate irrealizzabili furono costruite,come ad esempio per la strada dal Mulino della Bucara a contrada Cocuzzo.
Un mio amico avversario,che stimo come illustre cittadino ed ex amministratore di Pontelandolfo,il Dott. Dionisio Lombardi,in proposito diceva ai suoi devoti amici di Cocuzzo:”Quando Antonio Boccaccino farà costruire questa strada venite subito da me perché torneranno dall’altro mondo i miei amati genitori”.Considerava ciò come un miracolo.
La strada fu costruita e proseguì anche per la località Cianfrone collegandola,con molte difficoltà,con la strada comunale della montagna.
Certo è che 90 chilometri di strada non sono da considerarsi cosa di poco conto.E’ la distanza che separa il nostro paese da Napoli.
Anche per la costruzione degli acquedotti rurali occorse particolare impegno.il relativo progetto prevedeva l’approvigionamento di quasi tutte le località ma il finanziamento fu faticosamente ottenuto per circa 20 Km di conduttura.
Fra le tante contrade venne compresa la piu’ lontana “Carluni” in confine con il territorio di Casalduni.
Queste opere e tante altre ancora ricordo che costituirono il costante impegno non soltanto mio di tanti altri Amministratori e cittadini che offrirono in proposito la piu’ valida collaborazione.
Non posso,però, non ricordare che la piu’ grande,la piu’ significativa opera,per la risoluzione della quale ho sempre profuso il meglio di me stesso,è di aver praticato il bene nel modo migliore a me possibile e di aver rifuggito ogni tentazione cattiva e malefica.
Ho dovuto registrare,purtroppo non poche amarezze e tante delusioni.
Lo sconforto maggiore che mi affligge di piu’ è che la lotta,la discordia,le prevaricazioni,la cattiveria,le vendette,le ingiustizie dominano anche in questo nostro sventurato paese con le conseguenze piu’ gravi in quanto compromettono i rapporti fra i cittadini. Infatti,questi sono costretti a vivere in condizioni che,indubbiamente,potrebbero essere migliori,piu’ liete,piu’ serene,piu’ giuste,piu’ umane,senza alcuna discriminazione e in buona armonia.
Potrei aggiungere tanti,tanti altri non meno importanti avvenimenti ma è mio desiderio non dilungarmi e,quindi,mi limito a dire di questi pochi ricordi invocando,però,il Signore perché le nuove generazioni costituite da elementi qualificati,da giovani seri,onesti e preparati possano adoperarsi per debellare il male e rivolgere ogni azione soltanto nella realizzazione di quelle opere che servono effettivamente al miglioramento sociale,civile e morale del nostro paese,operando solo e sempre in armonia,concordia e stima per tutti.
Antonio Boccaccino
n.b. Allego copia fotostatica del consuntivo dell’attività svolta nel periodo 1960-64,da parte della D.C.
SEZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO CRISTIANO PONTELANDOLFO
Il Direttivo Sezionale della D.C. di Pontelandolfo si è riunito per procedere, sulla base del programma amministrativo, a suo tempo lanciato dalla D.C., all'esame della presente situazione locale.
Dopo ampia discussione, con serena obiettività e con senso di cosciente e profonda responsabilità
Il Direttivo afferma
-che le realizzazioni compiute dall'Amrninistrazione D.C. nel quadriennio 1960/1964 hanno attuato e superato anche le promesse programmatiche;
-rappresentano la più eloquente testimonianza di una vigile e diuturna operosità;
-rivelano un preciso e incondizionato attaccamento al dovere;
-denotano un'attivttiva e sentita passione per la causa del rinnovamento del nostro paese,mai smentita nonostante le difficoltà di ogni specie e di ogni provenienza, sempre in aderenza fedele ai principi e agli indirizzi della D.C.
Il Direttivo ha considerato:
-che l'azíone amministrativa é stata attuata favorendo e stimolando il rinnovamento sociale e civile del paese,col rendere piú umani e piú giusti i rapporti con i cittadini, col soddisfare nei limiti massimi le esigenze individuali e collettive,col riservare ogni doveroso riguardo e necessaria
attenzione alle Autorità Politiche,Religiose,Governative, Militari;
-che la fattiva e tenace opera amministrativa si è svolta in un periodo indubbiamente e notoriamente il meno favorevole per le onerose e molteplici diffìcoltà, derivate dalla situazione nazionale, che altrove hanno addirittura determinato rallentamenti o stasi nell'attuazione programmatica;
-che i mezzi a disposizione sono stati e sono assolutamente inadeguati per risolvere altri numerosi problemi locali,i quali Incessantemente hanno formato oggetto di premurosa considerazione da parte dell'Amministrazione,sempre sollecita nel trovare i momenti favorevoli per un intervento risolutivo;
-che vanno citati l'impegno, la collaborazione e il contributo positivo,offerti dall'Amministrazione Provinciale che attraverso numerosi e fattivi interventi ha concorso validamente nell'opera di miglioramento del nostro paese;
-che impreviste maggiori necessità sono derivate dal terremoto dell'agosto 1962, il quale causò danni e panico costringendo non poche famiglie a disagi eccezionali e indusse la amministrazione a provvedere a nuovi, gravi e piu' urgenti bisogni,deviando così dalla normale attività;
-che la direzione di una Amministrazione pubblica,per quanto validamente ed efficacemente operosa a vantaggio della comunità,va incontro purtroppo a incomprensioni,contrasti ed insoddisfazioni sia da parte di altre correnti,per partito preso,che non sanno o non vogliono apprezzare il bene compiuto
e godono del comodo quanto inutile gusto di criticare,sminuire e denigrare, sia da parte di cittadini che ritengono, a volte, di non aver ottenuto abbastanza o di essere stati trascurati e peggio ancora danneggiati;
Tanto premesso e considerato
Il Consiglio Direttivo
ritiene necessario formare il consuntivo delle opere che sono state realizzate o sono in corso di realizzazione da parte deil'Ammínistrazione Democratica Cristiana nel ciclo 1960/1964 e, tali opere, ritiene doveroso additare alla cittadinanza perché si consideri compartecipe nella
dedizione e nel sacrificio compiuto e valuti con serenità le conquiste e il progresso raggiunti in un periodo non certamente lungo e sicuramente difficile.
1 .VIABILITA'
A) STRADE REALIZZATE 0 IN CORSO DI REALIZZAZIONE CON IL CONTRIBUTO DELLA CASSA PER IL MEZZOGIORNO E DELLA AMMINNISTRAZI ONE PROVINCIALE:
- Gruppo di strade costruite in località Cerquelle di collegamento delle contrade: Reccio - Mezzoculo - Ciccotto Nardo - Lena -Minicariello - Vreccola per una complessiva lunghezza di circa Km. 6
- Strada costruita in località S.Maria di collegamento delle contrade: Zuccariello - Lisa - Ciommo per una complessiva lunghezza di circa Km. 2
- Strada in località Piana di Lanna-Pericurto della lunghezzadi circa Km.0.400
- Strada costruita per le contrade: Ciarlo- Peppelongo-Piano della Croce della lunghezza di circa Km. 2
- Strada in corso di costruzione di collegamento delle contrade: Giallonardo-Piseone-Bueara-Cocuzzo-Fontana Cristina della lunghezza di
- Strada in corso di costruzione di oollegamento delle contrade Spaccamontagna-Marzíello-Casaldunari-Mattei Giorgio-Marziolongo-Piano della Croce della lunghezza complessiva di cirea Km. 6
B) STRADE IN CORSO DI COSTRUZIONE DA PARTE DELLA CASSA PER IL MEZZOGIORNO:
- Strada di servizio forestale Fontana-Cristina-Acqua del Campo-Caicchia-Fontana Serenzola-Cuoco della lunghezza di circa Km.3
C) STRADE SISTEMATE 0 IN VIA DI SISTEMAZIONE CON L'INTERVENTO DELLA PROVINCIA, DEL COMUNE E DEI CITTADINI
1) Sistemate in genere con la pala meccanica, con massiciata, fornitura di pietrisco e con rullatura.
- Gruppo di strade in località Malepara e Castellone per i centri rurali abitati di: Limera-Ciova-Russo Tommasone--Agnerone-Limpiella -Morante -Modesto-Tosto Spappolla-Carluni-Ciciotto-Zingari-Addona -Focareta Fracassi per una complessiva lunghezza di circa km. 11
- Strada di collegamento della contrada Mitonti-S.Caterina della lunghezza di circa Km. 0,500
- Strada Lombardara-Russo -Masserie Ciaraulo per la lunghezza di circa Km.. 1
- Strada S.Caterina -Uammale -Pantano Paccone(in parte completata) per una lunghezza di circa Km. 1
- Strada Tolla di sotto-Gorgotello per una lunghezza.di circa Km. 0,400
- Strada S.Maria-Sciumaiolo per una lunghezza di circa Km.0.500
- Strada di accesso alle masserie Libricchio per una lunghezza di circa Km. 0,100
- Strada Vellanella-Piana di Lanna-Rogione per una lunghezza di eirca Km.0,500
- Strada di accesso alla Stazione ferroviaria Km.0,200 sarà sistemata radicalmente con asfaltatura
- Strada Pilona-Selva della lunghezza di circa Km.0,700
2) Strade aperte con la pala meccanica
- Strada detta "Tratturo" da Pantano-Paccone alla SS, n.88 per una lunghezza di circa Kra.0,700
- Strada Ponte Sorgenza-Piana di Sorgenza della lunghezza di circa Km..0,300
- Strada Trippabella Acqua del Campo della lunghezza di circa Km.0,400
- Strada Guancia-Falcone-Guitto della lunghezza di circa Km.1
- Strada Guitto-Bosco "Faggi"-località Rotelle in tenimiento di Morcone per una lunghezza di circa Km.2
- Strada Cianfrone-innesto sulla Cocuzzo per una lunghezza di circa Km.0,300
- Strada Ficco-Innesto sulla Cocuzzo per una lunghezza di circa Km.0,200
- Strada di accesso alla chiesetta della Montagna per una lunghezza di cîrca Km.0,300
- Strada Mastrofilippo di sotto-Selva per una lunghezza di circa Sm.0,350
- Strada Amendola-Castellone per una lunghezza di circa Km.1.500
- Strada da località Rampino (SS.B7) alla località Smauzillo, per una lunghezza di circa Km.0,600
3) Sistemate con fornitura di pietrisco e rullatura..
- Strada Limera-Calvino Fontana Terremoto
- Strada Masserie Addona-Gorgotello
- Strada dì accesso alle masserie Zappetta
- Strada S.Anna e costruzione fogna
- Strada Petrillo
- Strada Gugliete
- Strada Traversa masserie Reccio
- Strada Ponte Nuovo Annona-Vreccola-Giallonardo con parziale ricostruzione del ponte sul vallone Liberta
- Strada di accesso al Cimitero
- Strada Cupa dei Cavalli
- Strada Marziolongo-Monaci ed altri piccoli tratti di accesso a borgate agricole
D) STRADE DA COSTRUIRSI CON LA LEGGE 21.4.1962,n.181
- Strada Amendola-Castellone-
da realizzarsi con le provvidenze di cui alla legge sopracitata (Importo progetto 24.547.370 Km. 1.854
E) STRADE E PIAZZE NEL CENTRO ABITATO
- Strada S.Donato Piazza Roma.
E' stata ricostruita dall'Amministrazione Provinciale con i fondi della legge n.126 in uno alla sistemazione dei marciapiedi laterali.
Con un recente provvedimento da parte della Provincia,è stata disposta una spalmatura generale di conglomerato bituminoso per una perfetta manutenzione della strada stessa.
- Sono state sistemate le traverse di accesso ai prefabbricati scolastici ed alle baracche dei terremotati.
- E' stata completata la sistemazione della Piazza Roma e di Via e Piazza Manganello.
- E' stata in parte sistemata la strada Salita S.Pietro.
- E' stata in parte sistemata con asfaltatura la Via Annunziata, la Piazza Roma e le vie di accesso al Castello.
- Saranno iniziati tra giorni i lavori di sistemazione del tratto dalla Piazza SS.Salvatore a Via Annunziata (eliminazione scalini) mentre si vanno rivolgendo vive premure per ottenere la completa sistemazione della via Annunziata dalla Piazza Roma. Ciò per rendere più decoroso e meno disagevole l'accesso alla Chiesa Madre. E' stata sistemata con asfaltatura la zona destinata a pubblico mercato.
Si da atto che l'Anminístrazione D.C, nel vigoroso sforzo compiuto per la risoluzione del problema specifico della viabilità ha impegnato ogni migliore energia, ha superato innumerevoli difficoltà, con sacrificío e dedizione, ed ha impiegato le maggiori somme per nolo della pala meccanica, per trasporto di pietraccia per massicciate, per la costruzione di numerosi cavalcavia, per la fornitura di migliaia di metri cubi di pietrisco.
2 °- ACQUEDOTTI,
Trovasi nella fase esecutiva il progetto che prevede una spesa di circa 100 milioni , per lavori di:
- costruzione di un serbatoio per l'acquedotto del Capoluogo;
- costruzione di Km.12 circa di conduttura per l' approvvigionamento idrico delle contrade: Petrillo- Cocuzzo- Caicchia
Pilone- Crocco- Gugliete- Laganella- Giorgio-Mattei- Fontanella- Piano della Croce- Sorgenza- Pianelle - Giova- Agnerone- Spappolla- Morante- Carluni ed altre località.
L'Amminisatrazione ha già avanzato richiesta e premure per il prolungamento della rete in altre contrade mentre con perizie suppletive si pensa di risolvere l'importante problema dello approvvigionamento idrico di tutte le località rurali del nostro paese.
Per il Capoluogo si ritiene che la erogazione dell'acqua potabile potrà essere meglio assicurata con la prossima costruzione del serbatoio.
La pratica di ricostruzione della rete interna è seguita particolarmente ma allo stato si frappongono ancora difficoltà per divergente esistenti fra l'Ing. progettista Boccaccini Giovanni e il Consorzio Idrico dell'Alto Calore di Avellino;difficoltà che non si possono, purtroppo,eliminare con soluzioni miracolistiche come da taluni si va sostenendo.
3°- ELETTRODOTTI E SERVIZIO TELEFONICO
E' stato costruito l'elettrodotto per l'erogazione di energia elettrica alle località rurali di Ciarlo,Casaldunari e Monaci. L'attivazione della linea è subordinata alla concessione di alcuni nulla osta dopo di che l'ENEL prenderà in consegna le opere. E' comunque imminente la definizione della pratica.
L'Amministrazione ha provveduto a chiedere,ed in parte ha già ottenuto,il miglioramento delle linee elettriche sia del capoluogo che di alcune località rurali.
TELEFONO
Com'è noto, mediante proficuo interessamento della Amministrazione Comunale si riuscì a far Istallare la centrale telefonica automatica la quale andò in funzione nel marzo del 1963; Privilegio questo riservato a 3 o 4 Comuni della Provincia, tanto che paesi più grandi a tutt'oggi hanno il telefono semi automatico e quindi qualitativamente l'utente è limitato alle solo ore del giorno.
Nel gennaio corrente anno l' Amministrazione prospettava agli organi competenti (Ministero per le Partecipazioni Statali,Ministero delle Poste,Ministro per la Cassa del Mezzogiorno)la richiesta di ampliamento e potenziamento della centrale stessa.
L'Ispettore della 5^ zona di Napoli in data 4 giugno c.a.ha assicurato che la richiesta sarà tenuta in particolare evídenza anche per quando riguarda la inclusione della centrale nella rete teleselettiva del compartimento di Napoli.
4° - EDILIZIA SCOLASTICA
Per l'edificio scolastico delle elementari del capoluogo l'Amminiatrazione ha fatto quanto è stato possibile per superare le numerose difficoltà derivato dal fallimenti delle ditte e dai noti eventi di natura economica che hanno peraltro reso necessario l'aggiornamento del prezzi del progetto.
La pratica è stata conclusa e si avvia alla risoluzione con l'appalto dei lavori,nella fiducia che l'esperimento della gara non andrà deserto.
Per sovvenire intanto alle necessità della scuola media e delle elementari è stato provveduto alla istallazione di tre prefabbricati mentre è in corso la costruzione di un quarto assegnato su nuove e pressanti premure da parte della Annínistrazione Comunale D.C..
Sono in corso di completamento gli edifici nelle zone rurali di Grotte ,S.Caterina e Montolfo.
Per la località Cocuzzo sono state esperito le gare per l'appalto dei lavori ma nessuna ditta ha partecipato. Sarà provveduto al rinnovo dell'esperimento d'asta ed eventualmente si chiederà la revisione dei prezzi. Per le località Cerquelle è in corso da parte dell'Ing. Boecaceini il completamento del progetto nella nuova e più centrale zona scelta dall'apposita Commissione Provinciale.
Per le località Giallonardo Gugliete e Montagna sono stato rinnovato le richieste e si è in attesa di assegnazione del contributo.
Per la località Malepara è stata aggiornata la perizia per i lavori di riparazione dell'edificio esistente e si è in attesa di autorizzazione da parte del Provv.agli Studi
Per gli asili che dovranno sorgere nelle contrade Gugliete,Giallonardo,Montagna e Malepara i relativi finanziamenti sono sospesi da parte della Cassa per il Mezzogiorno per i noti motivi di ordine finanziario
5°- COMPLETAMENTO CIMITERO COMUNALE
I iavori di completamento del Cimitero Comunale sono stati nella maggior parte eseguiti.
E' in corso di approvazione una perizia per i danni subiti per effetto del terremoto dell'agosto 1962 e l'Ing.Boccaccini è stato invitato a comunicare le eventuali somme ancora disponibili o quelle ancora occorrenti per il completamento dell'opera.Lo spiazzo antistante sarà intanto sistemato entro questo anno ad asfalto così come sarà provveduto per la strada di accesso.
6° - ABBEVERATOI E LAVATOI PUBBLICI
L'Aministrazione ha provveduto a realízzare la costruzione di lavatoi ed abbeveratoi nella località:Trippa-bella, Cuccuvaia e Spappolla ed è intervenuta per la sistemazione di altre opere simili in diverso località. Durante la costruzione degli acquedotti rurali l'Amministrazione avrà premura di far Costruíre nel limiti del possibile ,altri lavatoi ed abbeveratoi pubblici.
7°- PUBBLICI SERVIZI IGIENICI
E' stato provveduto allla costruzione di servizi igienici nel capoluogo così come era stato richiesto da parte della cittadinanza.
8°- COSTRUZIONE CAMPO SPORTIVO
Dopo le difficoltà che sono conosciute anche dalla cittadinanza l' Ammìnistrazílne ha potuto ed ha voluto comprendere nel piano di zona gli impianti sportivi da servire alle necessità dell'educazIons fisica e morale della gioventú. Tali impianti trovansi nella fase di progettazione e saranno sollecitati perchè l'opera,tanto attesa possa essere realizzata nel tempo piu' breve possibile.
9° - CASE PER LAVORATORI
La Gestione Case per lavoratori aderendo alle vive segnalazioni ha autorizzato la costruzione di circa 30 alloggi per un importo, di oltre 100 milioni.
Altri quattro alloggi risultano assegnati con precedenti provvedimenti e recentemente sono stati assegnati 36 milioni per la costruzione di case per lavoratori agricoli dipendenti. Per la nota situazione economica nazionale l'attuazíone del programma ha subito ritardo.
La nuova progettazione è ora nella fase di approvazione e si spera di vedere avviata l'opera di costruzione nel piano di zona,già regolarmente approvato,per consentire ai lavoratori e ai terremotati di abitare in case più comode e più sicure.
10°- MONUMENTO Al CADUTI
Il monumento ai Caduti, dopo un lunghissimo periodo di abbandono,ha avuto una decorosa sistemazione da parte dell'attuale Amministrazione Comunale. All 'Awenuta recinzione seguirà tra breve la sistemazione dello spazio circostante con pavimentazione.
11° - COSTRUZIONE PASSARELLA,
E' stata costruita in località Molino vecchio-Giovanniello sul torrente "Alente" una passerella In cemento armato che consente ai cittadini dimoranti nella zona ed a quali del limitrofo Comune di Casalduni di accadere facilmente al nostro paese anche nei periodi invernali o di piena.
12°-RICOSTRUZIONE DEL PALAZZO COMUNALE
La ricostruzione del palazzo Municipale,che comprenderà tutti gli uffici pubblici dtpendenti,avverrà in una zona prescelta nella località "Campitelli„.
Il progetto è nella fase conclusiva e l'Amministrazione ha seguito e segue con particolare cura la realizzazione di queet'opera,veramente importante per il nostro paese,
IL DIRETTIVO SEZIONALE
Dopo l'esame di una così vasta e civile mole di opere,che in tutta la sua storia Pontelandolfo non ha mai registrato e che hanno risolto problemi secolari in appena quattro anni di vita Arministrativa,con legittima fierezza.
A P P R O V A
l'attività compiuta dall'Amminiatrazione D.C. per l'esclusivo bene e per il progresso sociale del Paese, servito con filiale, sincera e superiore dedizione.
R I C 0 N 0 S C E
CHE QUESTE OPERE,impensate in un passato anche prossimo ed impensabili ad essere realizzate in così breve tempo, sono destinate a testimoniare nei secoli la volontà rinnovatrice a realizzatrice di un popolo sorretto e guidato dai principi democratici e cristiani.
ESPRIME SENTIMENTI DI VIVA GRATITUDINE
-a tutti gli amministratori D. C.
-al Governo,che con le provvidenze a favore del Mezzogiorno, ha creato la possibilità di riparare un passato di dimenticanza e di abbandono.
-alle Autorità Politiche della D.C, sempre sensibili e pronte nell'appoggiare e sostenere validamente le numerose nostre istanze.
-all'Amaninistrazione Provinciale generosa di aiuti e di interventi.
-ai numerosi cittadini, che con il loro contributo o con la loro collaborazione e simpatia hanno favorito e incoraggiato tanto costruttivo lavoro.
LANCIA UN CALOROSO .APPELLO
a tutti i denocristiani e simpatizzanti perchè rinnovino la loro fiducia mai delusa,alla D.C. ,la quale coi loro voti ha potuto finalmente dare un nuovo volto e nuova vita al paese e più efficacemente in seguito potrà rispondere alle istanze sociali.
RIVOLGE UN CORDIALE INVITO
indistintamente a tutti i cittadini perchè,deposto ogni preconcetto,meditino con franca valutazione sulle realizzazioni compiute a vantaggio comune,nonostante difficoltà sacrifioi,contrasti,che però non sono valsi a frenare gli impegni assunti,e perchè, in fervore di ideali e di interessi collettivi,si uniscano solidali intorno alla D.C.,garanzia sicura ed unica di una vitalità sempre crescente e di un avvenire sempre più operoso e felice della nostra Pontelandolfo.








